24/01/2020 ore 02:12
Orvieto: brillante operazione della Guardia di Finanza che blocca un gruppetto di "Rom" che stavano per piazzare dei colpi nella città del Duomo
A seguito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio, volti a contrastare il fenomeno dell’immigrazione clandestina e alla repressione dei reati in genere, disposta dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Terni, Ten.Colonnello Luca Patrone, le Fiamme Gialle della Tenenza di Orvieto hanno notato nei pressi di via Duomo due giovani, ben curati e ben vestiti, che osservavano con fare sospetto i turisti intenti a fotografare la cattedrale orvietana, dandosi gomitate e lanciandosi sguardi di assenso o dissenso, come se fossero in cerca di una preda ideale. I due si sono però accorti di essere osservati dai militari in abiti borghesi ed hanno tentato di far perdere velocemente le proprie tracce. Raggiunti dai finanzieri che li hanno bloccati per effettuare un controllo sull’identità, i sospetti hanno dichiarato di essere cittadini rumeni di etnia “Rom”, affermando entrambi di essere minorenni e di trovarsi ad Orvieto per il compleanno di un presunto amico di cui ricordavano solo il nome di battesimo. Quasi simultaneamente, e nell’ambito dello stesso servizio, un’altra pattuglia della Tenenza orvietana, appostata in Piazza Cahen, ha provveduto ad eseguire un controllo sulla identità di altri due ragazzi, intenti ad osservare gruppi di turisti che sostavano nei pressi della funicolare, e anch’essi, sentitisi osservati hanno tentato di allontanarsi in maniera repentina. Una volta fermati hanno dichiarato di essere cittadini rumeni di etnia “Rom” e di essere giunti ad Orvieto dal campo nomade della “Magliana” situato nella capitale per chiedere l'elemosina. Fatto che ha maggiormente insospettito i finanzieri, dal momento che i due giovani erano vestiti con abiti e scarpe griffate e ben curati, sicuramente non in modo da poter impietosire i passanti. Tutti e quattro i fermati sono stati accompagnati presso il comando di piazza Marconi per gli ulteriori accertamenti e successivamente, a seguito di accordi intercorsi tra il comandante della Tenenza ed il comandate della locale Compagnia dei carabinieri, sono stati trasferiti presso gli uffici di via Roma per essere sottoposti a foto-segnalazione ed accertamento tramite il sistema informatizzato A.F.I.S., che permette, tramite il rilevamento delle solo impronte digitali, di accertare precedenti penali e carichi pendenti delle persone. Grazie alla fattiva e preziosa collaborazione dei colleghi dell’Arma dei carabinieri, ai finanzieri è stato possibile accertare che tutti i fermati erano gravati da numerosi precedenti penali per furto nonché da diversi “alias”, fatto sintomatico che ad ogni fermo o arresto avevano dichiarato delle false generalità. In particolare, con riferimento al sedicente T. R. di anni 19, unico a dichiarasi maggiorenne, il sistema A.F.I.S. ha evidenziato che lo stesso risultava destinatario di decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Taranto il 20 maggio scorso nonché ordine del Questore, emesso in pari data, di lasciare il territorio dello Stato. Per tale motivo, sentito il Pubblico Ministero di turno, sostituto procuratore presso il Tribunale di Orvieto, Flaminio Monteleone, il giovane è stato tratto in arresto ed associato presso la Casa Circondariale di Orvieto, per poi essere processato per direttissima. Inoltre, nutrendo seri dubbi sulla effettiva veridicità dei dati anagrafici dichiarati e/o riportati sui documenti esibiti, ed in particolare sull’età anagrafica dei tre sedicenti minori, le Fiamme Gialle orvietane, li hanno accompagnato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Santa Maria della Stella”, al fine di sottoporli ad esami radiologici per l’accertamento dell’età biologica. Dall’esito degli stessi emergeva che l’età ossea di R. P. e F. Z. corrispondeva a 18 anni mentre quella di E. I. di 19 anni. Atteso l’esito degli accertamenti di cui sopra, il documento di identità esibito dal F. Z. veniva sottoposto a sequestro in quanto palesemente falso essendo l’età ossea certificata dalle risultanze radiografiche completamente non compatibile con quella indicata nel documento. Per tale motivo lo stesso, oltre ad essere stato denunciato come gli altri due rumeni per false dichiarazione e violazione alle norme sull’immigrazione, risponderà anche per i reati di uso di atto falso e ricettazione. I tre immigrati, denunciati a piede libero, sono stati accompagnati presso la Questura di Terni per i provvedimenti di espulsione. L’operazione della Tenenza della Guardia di Finanza di Orvieto è da ritenersi sia preventiva, in quanto visti i precedenti specifici non è da escludere che i veri motivi della trasferta sulla Rupe da parte dei “ROM” fermati possono ricercarsi nella possibilità di poter compiere dei furti in danno dei turisti, in una zona inesplorata rispetto a quanto avviene nella Capitale, sia repressiva per quanto concerne il rispetto delle norme sull’immigrazione. Inoltre ha evidenziato una stretta collaborazione tra le forze dell’ordine della compagine orvietana che, nel vigilare sulla sicurezza dei cittadini, perseguono il comune scopo della repressione dei reati e la tutela delle leggi
23/9/2006 ore 11:40
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