24/09/2020 ore 08:00
Terni, Villa Palma diventerà un Centro internazionale di ricerca medica dove verranno approfonditi gli studi sul cancro della mammella
Un moderno centro di ricerca medica al posto di quello che resta della antica Villa Palma. Un importante passo avanti verso la realizzazione di questo progetto, riguardante il Centro di ricerca medica che sarà diretto dal professor Antonio Giordano, studioso impegnato nella lotta contro il Cancro, sia negli Stati Uniti che in Italia è stato compiuto ultimamente. Il Centro rientra nel vasto piano di recupero di Villa Palma a Colle dell'Oro, che prevede, oltre al restauro degli edifici storici e del parco, la realizzazione di un intervento edilizio, anche a supporto del centro di ricerca stesso. Il progetto relativo al recupero di villa Palma, al cui interno sarà ospitato un centro di ricerca medica di valore internazionale, di cui recentemente si è occupato anche il Consiglio comunale, è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa convocata nel salone del piano nobile della struttura. All’incontro sono intervenuti il sindaco Paolo Raffaelli e il professor Antonio Giordano, l’illustre studioso impegnato nella lotta contro il cancro sia in Italia che negli Stati Uniti e che guiderà le attività di ricerca. In sostanza la Spoleto Credito e Servizi Gestione Immobiliari, una holding di un gruppo di società tra le quali la controllata Banca Popolare di Spoleto, aveva presentato il progetto riguardante la realizzazione a Villa Palma di un centro di ricerca medica di valenza internazionale. La SCS, in particolare, si è impegnata a restaurare la villa e a riqualificare l'ampio parco circostante - che resteranno di proprietà comunale - in cambio di una convenzione per la gestione dell'area e per il suo utilizzo come centro di ricerca sul cancro della mammella, a cura di una fondazione che sarà diretta dal professor Antonio Giordano. In questo senso il Comune dovrà modificare la destinazione urbanistica dei 10 mila metri cubi della villa e dei locali annessi, in precedenza previsti come museo cittadino , trasformandola, appunto, da museo a centro di ricerca. In più dovranno essere messi a disposizione 40mila metri cubi di volumetria residenziale su terreni privati, già previsti tra l’altro nel PRG e ben integrati nell'ambiente, che consentiranno l'economicità dell'intervento e la riqualificazione complessiva dell'area.

25/9/2006 ore 5:24
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