10/08/2020 ore 22:19
Il Sap dichiara inagibile lo stadio Liberati: "quella struttura mette a repentaglio la sicurezza dei cittadini e degli operatori di polizia"
“Pur non entrando nel merito della querelle che da mesi divide l’Amministrazione locale e la Ternana Calcio, non possiamo più sottacere i rischi per l’ordine e la sicurezza pubblica che derivano dall’utilizzo di una struttura, lo stadio Liberati, dichiarato non agibile dalla Commissione comunale di vigilanza sui pubblici spettacoli lo scorso 28 febbraio. Rischi che mettono a repentaglio, oltre ai cittadini, anche gli stessi operatori di polizia della nostra città che sono chiamati a svolgere servizio allo stadio”. Attacca così Angelo Vittori, segretario provinciale del Sap (Sindacato Autonomo di Polizia) che in un comunicato lancia l'allarme circa l'agibilità dello stadio ternano.“L’inagibilità del Liberati è nei fatti – prosegue Vittori – come dimostra il verbale della predetta Commissione. Lo stadio, infatti, non potrebbe avere una capienza superiore ai 10.000 spettatori in quanto non possiede i due varchi necessari per ogni settore al fine di consentire il deflusso del pubblico, così come previsto dall’attuale normativa. Le autorizzazioni comunali che sono state concesse, pertanto, sono eccezionali, non tengono conto dei richiami della Commissione di Vigilanza e soprattutto non permettono di affermare che il Liberati è agibile”. “Tutto questo – conclude l’esponente del Sindacato Autonomo di Polizia – mette a rischio gli operatori che ogni settimana devono occuparsi di ordine pubblico e, ovviamente, non garantisce la sicurezza dei cittadini che assistono agli eventi e agli spettacoli. Chiediamo al nuovo Questore Gianfranco Urti di intervenire e abbiamo anche intenzione di rivolgere un sollecito direttamente al Ministro dell’Interno, Giuliano Amato. La situazione è stata troppo sottovalutata nei mesi scorsi per interessi economici e di immagine. Ma qui è in gioco l’incolumità dei cittadini e dei poliziotti. E il Sap su questo non fa sconti a nessuno”.

19/9/2006 ore 5:43
Torna su