17/11/2019 ore 01:37
Narni: è ancora crisi acuta in giunta, la centrale continua a dividere mentre i Diesse fanno quadrato intorno a Bigaroni
I Ds narnesi si schierano a fianco del sindaco Bigaroni. La vicenda della centrale, che come un “tornado” ha investito la giunta mettendone a dura prova le fondamenta, ha posto il primo cittadino di Narni in una posizione di estrema precarietà. Bigaroni è stato messo all’angolo da quasi tutte le forze politiche che compongono la maggioranza e fatto oggetto di pesanti critiche dalla sponda di Rifondazione Comunista e da quella dei Comunisti Italiani. I Ds, almeno fino all’altro ieri, erano rimasti muti, nel rispetto di un ordine a tacere imposto a tutti dalla segreteria provinciale. “In certe situazioni il silenzio è d’oro – ha detto Francesco De Rebotti, capogruppo in consiglio e segretario comunale del partito – perchè ogni parola può essere interpretata nel modo sbagliato. In questi giorni abbiamo letto e sentito di tutto, ma su una cosa, a nome del partito, voglio essere chiaro: non c’è nessuno spettro che aleggia su Narni e che riguarda quelle che qualcuno ha definito le ‘imminenti dimissioni di Bigaroni’. Qui non c’è nessuno che si dimetterà e il sindaco porterà avanti il suo mandato fino alla scadenza. Chi invoca le dimissioni di Bigaroni lo fa per recitare la parte del classico ‘corvo’ in cerca di ‘cadaveri’ che però non ci sono”. Parlando della centrale De Rebotti ha detto: “Mi dispiace che esponenti di vari partiti abbiano rilasciato delle dichiarazioni prima ancora che si riunissero le forze che compongono la maggioranza. Noi siamo abituati a parlare dopo che c’è stato un confronto e siccome la riunione ci sarà stasera (ieri n.d.r.), il nostro parere ufficiale lo daremo domani”. Intanto il clima che si respira in città continua ad essere rovente, e non solo per il caldo torrido di questi giorni. Pare che Bigaroni, che sulla questione della centrale continua a tenere la bocca cucita, in questi giorni si sia incontrato più volte con il sindaco di Terni e con il presidente della Provincia. Facile immaginare quello che i tre si saranno detti. Da parte di Cavicchioli e Raffaelli, infatti, c’è una unità di intenti rispetto all’idea di costruire una nuova centrale da 400 mw a Treie, quindi i due avranno tentato di convincere Bigaroni dall’abbandonare la pista alternativa della centrale da 280 mw. Il sindaco di Narni continua dunque a stare sulla graticola. Una sua posizione definitiva è quanto mai necessaria. Il fatto che 4 assessori su 7 abbiano minacciato di voler uscire dalla giunta non gli fa dormire sonni tranquilli, e gli stessi cittadini chiedono che venga fatta chiarezza intorno a una vicenda che ormai riguarda tutti.
28/6/2006 ore 5:46
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