21/11/2019 ore 22:06
Centrale: arriva il "Si" dal Comitato di coordinamento politico sul fabbisogno energetico, l'impianto sorgerà a Treie e produrrà 400 megawatt
Via libera alla centrale da 400 megawatt nel sito di Treie, a Narni. A mettere un punto sulla lunga querelle del nuovo impianto ci ha pensato il Comitato di coordinamento politico sul fabbisogno energetico che ieri si è riunito a palazzo Spada. Il comitato ha esaminato le manifestazioni di interesse al progetto giunte da sei delle 18 aziende contattate (Azienda Elettrica Ticinese, Edison, Endesa Italia, Enel Produzione, British Gas e Power Consulting). E, come anticipato ieri, tutte le società, dopo aver analizzato le tre le ipotesi formulate dalla commissione tecnica, hanno individuato il sito di Treie, di proprietà del Consorzio delle aree industriali, come quello di più sicura fattibilità sia per i tempi sia per i costi. Indicazioni che di fatto hanno costretto al momento alla resa il Comune di Narni che aveva avanzato la candidature del sito ex Enichem di Nera Montoro e aveva anche “bocciato” la realizzazione di un nuovo impianto da 400 mw. Irrintracciabile il sindaco di Narni, Stefano Bigaroni, il cui telefono ha squillato a vuoto per tutto il pomeriggio di ieri. E c’è da essere sicuri che non sarà stato proprio soddisfatto. Ma d’altra parte nelle passate settimane l’assessore regionale Giovannetti era stato chiaro: “Una soluzione si troverà, anche a maggioranza”. Le sei società hanno anche espresso convinto interesse a una partecipazione con Tk-Ast (a cui è stata inviata una nota informativa) per la realizzazione e la gestione del nuovo impianto e hanno mostrato la disponibilità ad accogliere anche l’Asm nella società di scopo che si rendesse necessario costituire. Il comitato, che ora informerà delle decisioni la presidenza del Consiglio e il ministero delle Attività produttive e convocherà il tavolo del Patto di territorio, considera l’atto di ieri, recita una nota, “come attuativo degli impegni che il protocollo fissa al 30 giugno 2006, iter che si ritiene pertanto completato”. “La Regione - continua la nota del Comune - ha infatti ora tutti gli strumenti e le condizioni per esprimere l’intesa rispetto alla formalizzazione del progetto dell’impianto”. Chiusa la prima fase del percorso ora si apre quella che porterà all’individuazione del soggetto che realizzerà l’impianto. Tra le favorite la ticinese Aet ma tra le pieghe del cda di Endesa Europa che si è tenuto nei giorni scorsi proprio a Terni potrebbe nascondersi un interesse più che di facciata verso il progetto. “Ora ci dovranno dire come procederanno alle selezioni delle società” afferma il consigliere regionale di Fi, Raffaele Nevi che sollecita la Regione alla modifica del piano energetico regionale prevedendo la costruzione della nuova centrale. (Giornale dell'Umbria)





24/6/2006 ore 13:53
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