22/11/2019 ore 23:26
Emergenza sangue in Umbria, le donazioni sono sempre più insufficienti a coprire il fabbisogno regionale
E' emergenza sangue in Umbria dove aumenta il consumo al cospetto di donazioni sempre piu' insufficienti a coprire il fabbisogno regionale. A sostenerlo è laresponsabile del servizio immunotrasfusionale dell'Azienda ospedaliera perugina (Sit) Carla Silvani secondo la quale ''l'allarme è molto sentito e manifestato da tempo, ma è cresciuto nelle ultime settimane'', motivo questo che ha spinto l'Azienda ospedaliera a chiedere la collaborazione di tutti i cittadini, delle istituzioni e degli organi di informazione per una più attenta e costante opera di sensibilizzazione territoriale. ''L'invito - aggiunge Silvani - è quello di prendere seriamente in considerazione la possibilità di diventare donatore di sangue. Donare è un vero atto di amore e di altruismo. Nonostante i progressi della medicina, infatti, il sangue non è riproducibile artificialmente, e quindi ogni struttura sanitaria può assicurare la terapia trasfusionale solo grazie alle donazioni dei volontari''. La responsabile del Sit spiega quindi che in Umbria ''l'ampliamento delle prestazioni medico-chirurgiche e la creazione di centri di eccellenza ha permesso ai pazienti e ai loro familiari di non sobbarcarsi disagi e spese per ricoveri extra-regionali, ma al contempo ha aumentato il fabbisogno di sangue''. ''Ad esempio presso l'Azienda ospedaliera di Perugia - ha concluso Silvani - si eseguono piu' di 100 trapianti di midollo osseo all'anno e per ogni paziente trapiantato sono necessarie le donazioni di 200-300 donatori''
20/6/2006 ore 11:15
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