04/12/2020 ore 11:23
Narni: è partita la festa, la città rivivrà per la trentottesima volta momenti significativi della sua storia
Tutto secondo tradizione. Alle 18 di ieri, giusto qualche minuto di ritardo, il gruppo dei tamburini del Comune si è affacciato su via Garibaldi, nei pressi della sede dell’Ente Corsa e annunciato dal suono delle chiarine ha cominciato a suonare annunciando alla città l’inizio della festa. Poco dopo dal portone dell’Ente sono usciti i tre banditori e dunque il piccolo corteo ha potuto formarsi e iniziare il giro dei terzieri. Prima tappa in piazza dei Priori in quella che è la loggia del Banditore, poi Santa Maria, Fra porta e Mezzule. Ovunque grande festa da parte dei popolani che hanno accolto il drappello dei costumanti offrendo loro cibo e vino in quantità; niente di “medioevale”, semplicemente alcune delle specialità preparate nelle osterie che da ieri sera hanno cominciato a funzionare a pieno regime: pasta cucinata nei modi più tradizionali e saporiti, pizza cotta sulla brace, salsicce e vino rosso. Al calar delle tenebre Narni ha assunto il suo caratteristico aspetto medioevale tipico di questi giorni di festa: ovunque fiaccole con l’inconfondibile odore di cera che si spande per vicoli e piazzette e che basta da solo a ricreare l’atmosfera. Ma il centro storico è stato ben presto invaso anche dai profumi provenienti dalle “hostarie” e dai vari forni dei terzieri: una decina di “postazioni” in tutto che emanano di continuo delle “scie” così allettanti da fa ingolosire chiunque. La serata si è conclusa con il “Bannum Provocatio” la novità di quest’anno che ha visto sfidarsi in piazza i gruppi di giovani dei terzieri che si sono lasciati andare fino a tarda ora a coloriti sfottò.
28/4/2006 ore 4:58
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