04/12/2020 ore 11:30
Terni: per Enrico Melasecche (Udc) la strada Marattana dopo gli ultimi lavori effettuati dal Comune è diventata una "trappola per topi"
"Ciò che ha fatto l’amministrazione Raffaelli sulla Marattana è sotto gli occhi di tutti". L'ex assessore asi Lavori Pubblici del Comune di Terni Enrico Melasecche, oggi consigliere regionale e comunale (Udc) spara a zero contro l'amministrazione ternana riguardo al tipo di lavori che sono stati eseguiti negli ultimi tempi lungo questa importante arteria. "Erano anni - osserva Melasecche - che si parlava di sistemare la Marattana e si diceva che occorreva affrontare il problema. Possibilmente in modo razionale. Si è predisposto il progetto, non lo si è confrontato con nessuno, sono stati emessi Boc per finanziarlo e, infine, sono stati appaltati i lavori. Occorreva risolvere il problema dell’illuminazione e del disordine di una strada nata male e sviluppatasi peggio. In tutta Italia, in tutto il mondo civile, le aree industriali e artigianali sono concepite per sostenere, in sicurezza, una velocità commerciale elevata. A Terni, viceversa, è stata progettata e realizzata una strada concepita scientemente nell’intento di penalizzare chi vi è costretto a transitare per lavoro ma anche per svago, come i ciclisti, privati di piste dedicate. Per tutti il rischio è aumentato a causa della riduzione di carreggiata, con un’aiuola centrale troppo larga tutt’altro che indispensabile, specie nell’area degli inceneritori. I pali della luce sono pericolosamente sguarniti di guard rail protettivo. Non solo: le rotatorie vengono realizzate altissime e non, come vorrebbe la tecnica, degradanti verso l’esterno per favorire la manovra degli autoarticolati, costretti oggi, a causa del ridotto raggio di curvatura, a salirvi sopra, sfasciare i copertoni e distruggerle. Un progetto demenziale. Non basta: la mano destra comunale non sa cosa fa la sinistra. Infatti, nel frattempo, l’amministrazione ha concentrato insediamenti commerciali a forte attrazione in Via del Maglio, senza realizzare prima un’adeguata viabilità in entrata e in uscita che, pure qui, va progettata e realizzata con urgenza, possibilmente confrontandosi con gli operatori. Il risultato non poteva essere che quello cui assistiamo: in alcune ore del giorno si procede a passo d’uomo, augurandosi che non accada un incidente o un banale problema al motore di un camion, con file che invadono pericolosamente la superstrada. A quel punto si è imbottigliati, non si può andare né indietro, né avanti; si può solo imprecare nei confronti del sindaco e dell’assessore ai LL PP che “fanno politica ma non amministrano”, né, a quanto pare, si confrontano con i tecnici per una valutazione della congruità di certi progetti. Fra l’altro, c’era proprio bisogno di appesantire i flussi dei mezzi Atc ed Asm, con i camion che portano rifiuti e biomasse agli inceneritori? Notoriamente i mezzi fermi, a motore acceso, consumano ed inquinano inutilmente. Si è costretti, oggi, di gran carriera, viste le proteste che montano, a rivedere il progetto, allargando le carreggiate, emettendo così altri BOC, altri debiti, altre spese, per rimediare con affanno a “fesserie” conclamate che gridano vendetta. C’è solo da sperare che lo svincolo fra la Marattana e la E 45, finanziato e realizzato dall’ANAS, fortemente voluto e fatto progettare dall’Assessorato ai LLPP ai tempi di Ciaurro, oggi finalmente in cantiere, alleggerisca la Marattana, assorbendo gran parte del traffico pesante in entrata ed uscita dalla Conca Ternana. Fra l’altro - conclude Melasecche -, rimetter mano ad un’opera già realizzata, per rimediare ad errori palesi, comporta spese aggiuntive molto elevate con uno spreco di risorse ingiustificato su cui la Corte dei Conti avrebbe molto da indagare".
19/4/2006 ore 11:35
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