20/11/2019 ore 07:52
Narni: rimandata a sabato 18 marzo la discussione in consiglio comunale riguardante l'adesione al Consorzio del polo universitario
Bisognerà aspettare sabato per avere l’ufficializzazione riguardo all’adesione del Comune di Narni al progetto di costituzione del Consorzio per lo sviluppo del polo universitario della conca ternana. La seduta del consiglio comunale di ieri, infatti, non è stata sufficiente per arrivare all’approvazione della proposta; l’argomento corsa all’anello ha “rubato” gran parte del tempo e dunque il presidente Sergio Saleppico ha fissato la seduta straordinaria di sabato per discutere del consorzio. Passi avanti importanti nel campo universitario ne sono dunque stati compiuti nel giro di poco tempo a Narni e l’entrata ufficiale nel consorzio del polo ternano da parte del Comune conferma la volontà dell’amministrazione di potenziare questo settore. Una volta ultimato l’iter burocratico che fa parte del Patto di Territorio e che dovrà necessariamente passare attraverso la conferma dell’adesione al consorzio da parte di tutti gli altri enti istituzionali interessati si potrà dar seguito ai progetti che gli amministratori narnesi inseguono da tempo. Narni, insomma, entrerà nell’orbita dell’ateneo perugino e andrà così a integrare i corsi che da alcuni anni sono già in essere nelle aule di via Mazzini. I numeri acquisiti dal 2002 a oggi, sebbene siano di modesta entità se raffrontati a quelli che una città più grande e dove l’università esiste da anni, offrono uno scenario confortante che fa ben sperare per il futuro. Ad oggi sono circa 40 gli studenti che frequentano regolarmente le aule universitarie dal lunedì al sabato, ma questo numero si raddoppia nei fine settimana quando dalla Sapienza arrivano decine di iscritti alla facoltà di Scienze della Comunicazione i quali assistono alle lezioni che hanno luogo a Narni nell’ambito delle attività decentrate che fanno parte dell’accordo che il Comune di Narni ha fissato con il prestigioso ateneo romano. Dal 7 gennaio al 19 novembre dello scorso anno sono stati 1.721 gli studenti, provenienti da varie parti del centro e del sud Italia, che nei fine settimana hanno frequentato le lezioni e sostenuto gli esami presso la sede narnese. La punta di diamante dell’università di Narni rimane tuttavia quella legata al corso in tecnologia per la conservazione e il restauro dei beni culturali, organizzato in collaborazione con l’università di Camerino. Si tratta di una vera e propria sede staccata dove insegnano gli stessi docenti che operano presso l’ateneo camerte, con esami e tesi di laurea che vengono discusse in città. E proprio un paio di settimane fa il corso ha “sfornato” il primo laureato, un giovane di Montoro, il quale ha avuto l’onoire di discutere la tesi all’interno della sala consigliare del comune.
16/3/2006 ore 5:38
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