20/11/2019 ore 16:24
Favilli (Insieme per cambiare) è polemico nei confronti di Bigaroni: "Oltre ad inaugurare nuove fabbriche pensi anche a garantirgli un futuro"
“Mi stanno bene le aperture di nuove fabbriche che creano posti di lavoro, ma la centrale quando la facciamo?”. Adiberto Favilli (Insieme per cambiare) non si lascia “intenerire” dalla notizia relativa alla importante apertura di un nuovo stabilimento nella zona di San Liberato e, anzi, ne approfitta per ribadire quella che secondo lui è una necessità impellente. “Approvo la grande importanza che è stata data all’evento – spiega Favilli – ma non mi spiego perché la stessa non viene data alla questione riguardante la richiesta di energia a costi competitivi. Questa storia sta ormai assumendo i contorni di una ‘telenovela’ – avverte Favilli -, dove al posto degli attori veri ci sono i rappresentati dei governi nazionale, regionale e provinciale che secondo qualcuno farebbero la parte dei ‘cattivi’ perché vogliono insediare la centrale in questo territorio e, sul fronte opposto i ‘buoni’ rappresentati dai comitati spontanei che non vogliono la centrale, incoraggiati da Legambiente e dal sindaco Bigaroni il quale ultimo non è chiaro da che parte stia in quanto ha messo la sua firma sotto al famoso ‘Patto di territorio’. Nel frattempo tutte le industrie della zona sono in sofferenza avendo fame di energia a basso costo e la situazione energetica nazionale evidenzia ogni giorno che passa la precarietà che c’è su questo versante a causa degli approvvigionamenti che dipendono quasi totalmente dalla volontà dei nostri fornitori stranieri. A questo punto tutte le forze politiche presenti sul territorio dicano una volta per tutte cosa vogliono fare rispetto alla realizzazione della nuova centrale ”.
21/2/2006 ore 4:49
Torna su