20/07/2019 ore 07:15
Narni: commercianti sul piede di guerra, non vogliono il blocco del traffico nel centro storico perchè dicono che danneggia i loro affari
Mugugni, proteste e persino minacce di ricorrere alla linea dura e di attuare una vera e propria serrata se il Comune non provvederà a fare marcia indietro rispetto alla decisione di chiudere al traffico il centro storico nei week-end. I commercianti narnesi, che poi non sono nemmeno tantissimi, si dicono stufi di questo tira e molla da parte degli amministratori e dicono chiaro e tondo che loro la chiusura del traffico il sabato e la domenica non la vogliono perché questa decisione danneggia pesantemente i loro affari. Ma stavolta in Comune hanno deciso di andare fino in fondo e lo stesso sindaco ha dichiarato che l’ordinanza non verrà cambiata e che anzi le misure riguardanti il traffico nel centro cittadino diventeranno ancora di più restrittive quando partiranno le nuove disposizioni che renderanno via Garibaldi a senso unico e via Porta della Fiera percorribile in entrata solo dai residenti. Ma la ciliegina sulla torta per i commercianti è arrivata con la notizia riguardante l’obbligo delle targhe alterne che, con ogni probabilità, dalla prossima settimana toccherà anche il territorio comunale di Narni. “Ci manca solo che la gente non potrà più muoversi – dicono i negozianti del centro di Narni – così i nostri affari andranno definitivamente a picco!” I commercianti narnesi sono convinti da anni che i loro incassi dipendono esclusivamente dalla possibilità dei clienti di poter arrivare fin davanti alla porta del negozio con l’automobile. In molti hanno provato a fargli capire che questa è una teoria che male si sposa con una possibile eventualità che possa in qualche modo incidere sull’incremento delle vendite. La gente, è risaputo, va dove si risparmia e nel centro di Narni, obiettivamente, è assai difficile trovare prodotti od articoli che costano meno che nelle decine di ipermercati presenti tra Narni Scalo e Terni. Qualcuno ha fatto notare ai commercianti che durante la settimana, quando le strade del centro sono tutte aperte al traffico, di gente nei negozi non è che ce ne sia di più. Il problema, dunque, non sta nel numero di automobili che varcano l’arco del Duomo ma nel numero delle persone che decidono di fare spesa in città. E sono rimasti advvero in pochi a ricorrere ai negozi del centro storico per fare acquisti. Ormai i narnesi hanno preso l’abitudine di “espatriare” verso Terni, dove trovano maggiore assortimento e prezzi ribassati talvolta anche del 50%. Il fenomeno si registra in modo particolare nel settore alimentare che è poi quello che risente maggiormente della crisi. Ma il traffico, è bene rendersene conto, non c’azzecca niente.
11/2/2006 ore 5:07
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