28/10/2020 ore 01:39
Ex Spea: Forza Italia accusa le istituzioni locali di aver perso tempo mentre a Valmontone si sta costruendo un nuovo imponente parco tematico
“Se il progetto del parco tematico da realizzarsi sui terreni della Ex-Spea non è mai decollato è colpa delle istituzioni locali”. Gli esponenti di Forza Italia non non hanno dubbi in proposito ed attribuiscono le responsabilità per i ritardi che hanno caratterizzato la vicenda, oltre che al Comune di Narni, “anche alla Provincia di Terni, la Regione dell’Umbria e persino al Comune di Terni che dalla nascita di un parco tematico di grandi dimensioni avrebbe tratto il suo importante beneficio”. C’è amarezza nelle parole dei forzisti i quali spiegano che “mentre a Narni si perdeva tempo, a poco più di 100 chilometri di distanza c’era chi faceva i fatti”. Gli azzurri si riferiscono alla città di Valmontone, in provincia di Roma, dove dall’anno scorso sono iniziati i lavori per la costruzione di un parco di grandissime dimensioni. “Il parco di Valmontone – osservano – verrà inaugurato nel 2007 e sarà un’opera di straordinaria importanza per quel territorio. Il parco dei divertimenti verrà costruito in due fasi, con un investimento complessivo di 300 milioni di euro. Inoltre, nel rispetto di un accordo fra Regione, Università La Sapienza e comune di Valmontone, il progetto sembra molto attento all'ambiente; entro il mese di aprile infatti verrà realizzato un sistema di produzione dell’energia che sfrutterà la forza dell’idrogeno. All'interno del parco, che disporrà di un percorso di oltre 18 km di strade, i visitatori potranno accedere a 7 aree magiche dedicate agli elementi naturali. Le scenografie saranno inframmezzate da spettacoli, specchi d'acqua e attrazioni. Tempi previsti per i lavori: due anni. Nei 70 ettari di terreno, venticinque verranno destinati a verde e parcheggio per 6.000 automobili, mentre le superfici coperte saranno di circa 40.000 metri quadrati. Tutto questo – sottolineano da Forza Italia – porterà occupazione, saranno infatti ingaggiate più di 3.000 persone, di cui 132 a tempo indeterminato, 1.170 stagionali e un indotto di 2.000 unità. Credo che i nostri amministratori, da quelli comunali a quelli regionali, debbano meditare molto su questi numeri e fare il mea-culpa per aver fatto perdere a Narni un’occasione di questa portata”.
8/2/2006 ore 11:40
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