28/10/2020 ore 02:59
Narni: ignoti imbrattano di notte i manifesti di Forza Italia scrivendoci sopra scritte ingiuriose, dal partito dure parole di condanna
Brutto risveglio per gli esponenti locali di Forza Italia che ieri mattina hanno trovato i manifesti del loro partito, che erano stati affissi da qualche giorno sui muri cittadini, ricoperti da scritte ingiuriose. “Ladri del popolo”, “Morte ai fascisti”, “Affamatori del popolo”. Queste le scritte fatte con la vernice spray nera sopra a decine di manifesti che Forza Italia aveva fatto affiggere per rilanciare il proprio slogan relativo alla campagna elettorale in vista delle prossime Politiche. Gli autori del gesto hanno preso di mira i manifesti affissi sul muraglione posto all’imbocco della strada per Santa Lucia, nei pressi della “Valletta”, in via Vittorio Emanuele a pochi passi dalle Poste ed a Porta Romana. Stesse scritte e stessa calligrafia tanto da far pensare ad un’unica mano. L’amara scoperta è stata fatta ieri mattina di buon’ora da alcuni simpatizzanti del partito di Berlusconi che hanno subito informato il consigliere provinciale Torquato Petrineschi ed il coordinatore comunale Alfredo Di Paolo. Questi hanno fatto un sopralluogo nelle vie interessate dall’azione dei vandali e quindi hanno chiamato i vertici del partito informando dell’accaduto Pier Francesco Pitardi Miceli, che è il responsabile per il centro Italia. I dirigenti azzurri si sono riservati di valutare con attenzione le decisioni da prendere e se procedere ad una denuncia contro ignoti. Intanto l’episodio è stato pesantemente condannato dagli esponenti locali del partito. “Dobbiamo nostro malgrado rilevare che la cultura della tolleranza ed il confronto democratico e civile sono caduti in basso anche nel nostro territorio – ha detto il consigliere provinciale Torquato Petrineschi -. Quanto accaduto testimonia che ci sono in giro individui che non meritano di far parte di un contesto civile e democratico quale è sempre stato quello narnese. Imbrattare i manifesti e scriverci sopra delle frasi offensive può essere il primo passo verso una cultura dell’odio e della intolleranza che non hanno mai fatto bene a nessuna comunità. Se poi chi ha combinato questa cosa ha agito con spirito diverso, ispirandosi magari al Carnevale le cose potrebbero essere lette in maniera leggermente diversa. Resta il fatto – ha concluso Petrineschi – che anche in questo caso si sarebbe trattato di uno scherzo di pessimo gusto”. In passato scritte oltraggiose erano apparse sui muri della chiesa di santa Maria di Lourdes in piazza dei Priori. In quel caso c’era stata una denuncia ai carabinieri che però non era approdata a nulla. Il gesto provocò tuttavia grande sdegno in città per i contenuti altamente blasfemi delle scritte.
1/2/2006 ore 5:11
Torna su