28/10/2020 ore 01:13
Ponte San Lorenzo: i cittadini protestano ed inviano una petizione al sindaco perchè non vogliono l'ecoisola davanti alla chiesa
I cittadini di Ponte San Lorenzo non vogliono l’ecoisola. O, almeno, non vogliono che essa venga costruita all’ingresso del paese. Così, dopo avere appreso che il Comune ha deliberato l’avvio dei lavori, domenica mattina, alcuni di essi hanno inscenato una manifestazione piazzando dei cartelli sui paletti che delimitano il terreno dove a breve verrà realizzata la nuova piattaforma ecologica. “Qui vogliamo solo giardini per la scuola e spazi verdi per la chiesa”, ed ancora “Ecco la discarica della vergogna”, questi i testi dei cartelli issati dai cittadini della popolosa frazione su tutta l’area dove sorgerà l’ecoisola. A promuovere l’iniziativa è stato il Consiglio Pastorale della chiesa di Ponte San Lorenzo che per difendere l’interesse dei parrocchiani, nonché cittadini, ha deciso di organizzare una petizione alla quale hanno già aderito più di 300 persone. “Ci sentiamo presi in giro – dicono i cittadini di Ponte San Lorenzo – perché in passato avevamo detto più volte al sindaco stesso di non volere l’ecoisola in quel punto del paese, ma nonostante le nostre rimostranze l’amministrazione comunale è andata avanti per la sua strada. Non si può tirar su una struttura dove verranno stoccati dei rifiuti a pochi passi dalle case ed in un terreno dove prossimamente verrà trasferita anche la scuola. E’ questione di buon senso, perché non mancheranno problematiche di carattere igienico e sanitario. Non ci vengano a dire, infatti, che da quell’impianto, una volta ultimato non verranno fuori cattivi odori che si espanderanno per tutta la frazione!”. Ma la gente è arrabbiata anche per altri motivi: “A pochi metri da dove verrà costruita la piattaforma ecologica c’è la chiesa e proprio sullo stesso terreno, che è di proprietà della Curia, la Parrocchia ha incaricato un architetto di progettare la costruzione di una cappella votiva. Sarebbe davvero di pessimo gusto vedere le due opere una accanto all’altra. Tra l’altro, - aggiungono – quella stessa zona è già stata abbondantemente ‘sfregiata’ dalla installazione di cartelloni pubblicitari e della cabina del metano che certo non ingentiliscono l’imbocco della principale via della frazione”. Sulla questione l’unico a non parlare, per il momento, è il parroco della chiesa don Luigi Pallottini. Lui ha già tanti problemi con la sua chiesa che, a detta dei parrocchiani “sta cadendo a pezzi”. Il Comune avrebbe promesso degli aiuti per sistemare qualche cunetta nei pressi della chiesa, che permetterebbe di evitare le infiltrazioni d’acqua che stanno rovinando pesantemente il pavimento. Il Comune si sarebbe impegnato ad interrare il “compattatore” che sorgerà al centro della nuova piattaforma colonica di Ponte San Lorenzo, se questo dovesse emanare cattivi odori. Ma agli abitanti questa decisione non basta e dunque chiedono al sindaco di Bigaroni di spostare altrove l’ecoisola. “Ci sono tanti terreni ai margini della nostra frazione, perché questa struttura deve sorgere proprionei pressi della chiesa, e per giunta a pochi metri da dove sorgerà tra qualche tempo la nuova scuola elementare?”. I promotori della protesta fanno sapere di avere chiesto un incontro anche alla Curia per verificare se l’azione di protesta portata avanti dal Consiglio Pastorale potrà essere appoggiata anche dal Vescovo.
31/1/2006 ore 11:15
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