15/07/2019 ore 22:17
Narni: Rifondazione Comunista minaccia di uscire entro marzo dalla Giunta "se non si farà chiarezza su ex-Spea e centrale"
Nessuno tra i componenti della giunta narnese vuol parlare di “crisi” e nemmeno di “verifiche”. A queste definizioni allarmanti se ne preferiscono altre più blande, quasi si avesse il timore che al solo pronunciare la parola crisi essa possa evocare chissà quali catastrofi. Eppure all’interno della Giunta Bigaroni non tutto fila liscio come si vorrebbe far pensare. Alla fine del mandato mancano una quindicina di mesi durante i quali l’attuale amministrazione avrà diverse questioni da affrontare e quindi i cittadini vorrebbero che l’attività della giunta procedesse in modo spedito e che le beghe tra i partiti della maggioranza non incidessero negativamente sulla gestione della cosa pubblica. Tanto per cominciare è da molto tempo che la gente si chiede quale sia il ruolo di Rifondazione Comunista all’interno della Giunta stessa, visto che non passa settimana che dalla sede di questo partito non arrivino accuse e bacchettate nei confronti del sindaco. “Noi aspettiamo di vedere quale sarà il parere della Commissione Tecnica che dovrà decidere in merito alla realizzazione della centrale di Montoro – ha detto Giulio Ratini capogruppo di Rifondazione -, poi decideremo se abbandonare la giunta”. Ma è anche sulla ex Spea che Rc ha di recente mosso accuse al sindaco: “Quell’area non deve essere acquisita per fare la gioia di qualcuno che inizierebbe a costruirci ville e palazzi – ha tuonato Ratini -. A questo punto, vista sfumata l’ipotesi ‘Mirabilandia’, tanto vale farci un grande ippodromo come suggerito nei giorni scorsi dai rappresentanti dell’Udeur”. Messaggi chiari, che non lasciano spazio ad interpretazioni. C’è poi la questione riguardante la Margherita che non è più in grado di giustificare i suoi due assessori essendo diventato il partito meno rappresentativo della coalizione. Il passaggio di Gino Capotosti ai Popolari dell’Udeur ha di fatto rotto degli equilibri che, se pur precari, c’erano stati fino a qualche tempo fa. Capotosti insieme a Fabio Pileri (ex Forza Italia) ha costituito il nuovo gruppo consigliare facendo capire che questa non era stata una mossa fatta per capriccio. “Ci spetta un assessore”, ha detto il giovane avvocato ex margheritino, e l’idea per prendersene uno, togliendolo proprio alla Margherita, era stata quella di acquisire nelle fila dell’Udeur Massimo Fociani, assessore al Personale ed ai Trasporti. La questione sembrava fatta, ma l’interessato (Fociani) dopo averci pensato meglio, consigliato forse da qualche esponente ternano della Margherita, ha negato la sua volontà di traslocare all’Udeur lasciando a bocca aperta Capotosti e Pileri i quali, oggi più che mai, reclamano un assessore che li rappresenti e minacciano rappresaglie politiche nel caso le cose dovessero rimanere come stanno.
11/1/2006 ore 4:22
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