21/09/2020 ore 15:31
Le agenzie di viaggio umbre chiedono alla Regione interventi a sostegno del loro comparto
Una lettera inviata alla Regione Umbria da un gruppo di agenzie di viaggio di Terni e di altre località umbre. L'intento, come spiega Claudia Carletti, titolare dell'agenzia "Magellano" di Corso del Popolo a Terni, è quello "di attirare l'attenzione delle istituzioni verso il nostro settore, in questo delicato momento che sta attraversando il Paese. Siamo un gruppo di titolari di agenzie di viaggio - continua la nota stampa -, le stesse che contribuiscono a creare il 13% del Pil e che promuovono il nostro bellissimo Paese. Contribuiamo a far girare l’economia riempiendo gli aerei, le navi, gli hotel, ed i pullman. Siamo quelli che portano i cittadini in giro per il mondo, spesso realizzando dei veri e propri sogni coltivati per lungo tempo. La nostra battaglia per affrontare l'emergenza Covid-19 è iniziata molto prima rispetto ad altre imprese, circa a metà febbraio, quando gli stati esteri hanno iniziato a bloccare le frontiere nei confronti dei passeggeri italiani. Da qui l'idea di creare un movimento autonomo di tutti gli agenti di viaggio italiani che si chiama 'Nonsmetteremodiviaggiare'. Abbiamo dato vita - ricorda Claudia Carletti - , lo scorso 2 marzo, ad una manifestazione nazionale che ha avuto luogo a Roma sotto alla sede del Ministero dello Sviluppo Economico. Il comitato continnua a dar voce al nostro comparto con tutti i mezzi, chiedendo sostegno a chi ha le giuste competenze. Alla regione, in questa fase, chiediamo l'utilizzo degli ammortizzatori sociali per i lavoratori dipendenti di agenzie viaggio, esonero del pagamento dei contributi Inps, tributi locali, tasse regionali ed utenze. Inoltre chiaidiamo la proroga delle scadenze fiscali, l'istituzione di un tavolo di crisi presso la Regione Umbria, Credito di imposta per chi investe nel turismo dopo la crisi e sgravi fiscali per i clienti, come il bonus vacanze proposto in questi giorni ed utilizzabile esclusivamente in agenzia di viaggi. Siamo forti - conclude Claudia Carletti -, e molto fiduciosi. Il turismo deve ripartire per tutto l’indotto che c’è dietro e che noi facciamo muovere: dai ristoranti, agli stabilimenti, ai negozi di souvenir; perché solo così l’Italia ce la farà a ripartire. Il turismo è il 'petrolio' dell’Italia".
20/4/2020 ore 19:05
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