22/05/2019 ore 04:31
Terni: All Food S.P.A. impresa virtuosa, l'Agcm gli conferisce il Rating di legalità con il massimo punteggio
All Food Spa S.p.A. ha ottenuto il Rating di legalità dall’Agcm (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato). Il punteggio assegnato all'azienda ternana è di tre stellette, ovvero il massimo e questo conferma l'indice di affidabilità e di correttezza dell’azienda per il suo comportamento etico e legale. Il Rating di legalità è lo strumento, introdotto dal 2012, con cui l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato attribuisce un punteggio, da una a tre “stellette”, alle imprese virtuose che hanno un fatturato superiore ai due milioni di euro annui e rispettano una serie di requisiti giuridici e “qualitativi”. Esso è volto alla promozione e all’introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale, tramite l’assegnazione di un giudizio sul rispetto della legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta e, più in generale, sul grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business. "Aver ricevuto il riconoscimento massimo delle tre 'stellette' - spiegano da All Food -, è per noi motivo di orgoglio per un traguardo che ci spinge al continuo impegno e ad una costante crescita sul terreno etico, innovativo e di qualità produttiva".
Vediamo quali sono i criteri per l’assegnazione del Rating di legalità. Una stelletta, equivale al punteggio minimo. In questo senso i titolari ed i dirigenti dell’azienda non devono avere nessun precedente penale, sentenze/decreti penali di condanna, sentenze di patteggiamento per reati tributari e contro la pubblica amministrazione. Nei loro confronti, non deve essere stata iniziata l’azione penale per reati di stampo mafioso e non deve essere in atto comunicazioni o informazioni antimafia interdittive. L’impresa non deve essere stata oggetto di commissariamento e non dovrà, inoltre, nel biennio precedente la richiesta di rating, essere stata condannata per illeciti antitrust gravi o per violazioni del codice del consumo, per mancato rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, per violazioni degli obblighi retributivi, contributivi, assicurativi e fiscali nei confronti dei propri dipendenti e collaboratori. L’impresa stessa non deve essere destinataria di sentenze di condanna né di misure cautelari per gli illeciti amministrativi;. Deve essere in regola con imposte e tasse e deve effettuare pagamenti e transazioni finanziarie oltre mille euro esclusivamente con strumenti di pagamento tracciabili.
Per ottenere da due a tre stellette, ovvero un punteggio più alto, il regolamento indica altri sei requisiti: due “stellette” se ne vengono rispettati la metà, tre “stellette”, come nel caso di All Food, se vengono rispettati tutti. Si tratta quindi di rispettare i contenuti del Protocollo di legalità sottoscritto dal Ministero dell’Interno e da Confindustria, delle linee guida che ne costituiscono attuazione, del Protocollo sottoscritto dal Ministero dell’Interno e dalla Lega delle Cooperative e a livello locale dalle Prefetture e dalle associazioni di categoria; utilizzare sistemi di tracciabilità dei pagamenti anche per importi inferiori rispetto a quelli fissati dalla legge; adottare una struttura organizzativa che effettui il controllo di conformità delle attività aziendali a disposizioni normative applicabili all’impresa o un modello organizzativo ai sensi del d.lgs. 231/2001; adottare processi per garantire forme di Corporate Social Responsibility; essere iscritte in uno degli elenchi di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa; avere aderito a codici etici di autoregolamentazione adottati dalle associazioni di categoria.
(Foto di repertorio, presa dalla Rete)
10/3/2019 ore 12:32
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