19/12/2018 ore 11:34
Sorpresi a cacciare uccelli di specie protetta e ad usare richiami vietati, denunciati due cacciatori
E' stato grazie ad alcune segnalazioni ricevute che i carabinieri Forestali sono intervenuti nella zona di Sant’Erasmo. Qui nei giorni scorsi era stata segnalata la presenza di bracconieri dedidti ad abbattere fauna selvatica protetta. Gli stessi sembra che avessero fatto ricorso anche a delle "vedette" per segnalare l’arrivo degli organi di controllo. I carabinieri hanno così deciso di organizzare un servizio antibracconaggio con l’impiego di militari in abiti civili. Questi si sono appostati fin dalle prime ore dell’alba nei pressi del monumento “Cimarelli”, una zona molto frequentata da cacciatori. Ad un certo punto un gruppo di cacciatori ha iniziato ad esplodere numerosi colpi di fucile. Dopo una non facile manovra di avvicinamento i militari sono riusciti ad individuare due di questi che stavano sparando a dei fringuelli. Non sospettando che i nuovi arrivati fossero dei carabinieri, i due bracconieri hanno abbattuto davanti agli occhi dei militari due uccelli protetti. L’immediato intervento impediva il tentativo, da parte di un cacciatore, di allontanarsi. Le successive perquisizioni hanno permesso ai carabinieri di accertare che i cacciatori avevano abbattuto sei 6 fringuelli (fringilla coelebs), di cui non è consentita la caccia in quanto specie protetta. Gli stessi bracconieri sono stati anche trovati in possesso di un richiamo acustico a funzionamento elettromagnetico vietato per legge. I bracconieri (un 52enne ed un 72enne) sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria per il reato di abbattimento di fauna protetta e segnalati alla Questura di Terni per i relativi provvedimenti di Polizia, oltre al sequestro delle armi, dei richiami acustici, della selvaggina. I due dovranno anche pagare delle sanzioni amministrative di varie centinaia di euro.
19/11/2018 ore 18:10
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