14/08/2018 ore 15:26
Terni: la Guardia di Finanza scopre sei società che avevano evaso Iva ed altre imposte per circa 17 milioni di euro
Il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Terni, coordinato dal Comando Provinciale, ha portato a termine una complessa attività di polizia tributaria nei confronti di sei società aventi sede amministrativa ed operativa a Terni. Tutte erano gestite da cittadini di etnia cinese, ed operanti nel settore della produzione di articoli di abbigliamento, poi rivenduti ad una primaria azienda del centro Italia. Nello specifico le “Fiamme Gialle”, all’esito di un’approfondita analisi della copiosa documentazione contabile e fiscale acquisita, ed anche grazie ad attività di riscontro svolte su tutto il territorio nazionale, hanno individuato un articolato sistema di frode fiscale, finalizzato all’evasione delle imposte sui redditi e dell’Iva. "Il sistema - come riferito dalla Guardia di Finanza -, sarebbe stato posto in essere attraverso la creazione di una serie di aziende cosidette ìapri e chiudiì (caratterizzate da un turn over nell’attività produttiva di durata biennale), intestate fittiziamente a prestanomi di etnia cinese, succeditesi nel tempo nei medesimi locali adibiti a laboratori/magazzini, mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, emesse da altre imprese, sempre gestite da cittadini cinesi e con sede in provincia di Perugia, e nelle regioni Toscana, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, che - dopo aver emesso i predetti documenti fiscali - facevano perdere le proprie tracce, "dimenticando" di presentare le relative dichiarazioni ai fini fiscali. All’esito di queste attività sono state eseguite cinque verifiche fiscali ed un controllo fiscale nei confronti di una società di fatto e cinque ditte individuali, che avrebbero permesso di segnalare, in relazione alle annualità comprese tra il 2013 ed il 2017, alla competente Direzione Provinciale delle Entrate violazioni per oltre 16 milioni di euro in materia di imposte dirette e Irap e per oltre 1.400.000 ai fini dell’Iva. Sono stati così deferiti alla Procura della Repubblica complessivamente 20 responsabili per complessivi 28 reati tributari". "Nello specifico - continua la nota della GdF -, sono stati denunciati: 8 soggetti per omesse dichiarazioni, 10 per dichiarazioni fraudolente, mediante uso di fatture per operazioni inesistenti e 10 responsabili per emissione di fatture per operazioni inesistenti. L’operazione di servizio rappresenta la naturale conclusione delle attività di polizia giudiziaria poste in essere dalle Fiamme Gialle ternane, a partire dal mese di gennaio 2017, e che nel successivo mese di novembre 2017 avevano permesso di eseguire, nei confronti degli stessi soggetti di etnia cinese, un sequestro preventivo di beni finalizzato alla confisca 'per equivalente' per un importo di oltre 2.100.000 euro, disposto dal competente Gip su richiesta del Procuratore Capo della Repubblica, Alberto Liguori, e del Sostituto Procuratore, Camilla Coraggio, che avevano coordinato le indagini. Nell’ottica di assicurare il reale recupero dell’imposta evasa ai fini Iva ed Imposte Dirette, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Terni e la Sezione di polizia giudiziaria - aliquota GdF - hanno sottoposto a sequestro numerosi conti correnti bancari, tre autovetture di lusso, oltre 90 sofisticati macchinari per la produzione di articoli di abbigliamento, due appartamenti ed un immobile adibito a magazzino/laboratorio siti nella zona industriale di Terni".
23/5/2018 ore 19:03
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