12/12/2017 ore 13:17
Università, cala il numero degli iscritti, M5S interroga la Regione: pronti 4milioni di euro per borse di studio
I consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, hanno interrogato l'assessore regionale Antonio Bartolini riguardo alla situazione universitaria. I due consiglieri del M5S chiedono di sapere "se e quali misure la Regione Umbria intende intraprendere, nel proprio campo di competenza e in coordinamento con altri enti e livelli di governo statale e locale, al fine di rilanciare le immatricolazioni". Ma anche "scongiurare i trasferimenti presso altri Atenei dopo il primo anno di studi, migliorare la qualità di tutti i servizi per gli studenti universitari, chiarendo inoltre se e come ritiene opportuno intervenire, anche mediante indagini conoscitive e interventi indiretti, al fine di migliorare la meritocrazia interna, la qualità dell'insegnamento, l'aggiornamento dei piani di studio e l'accesso al mercato del lavoro dopo la laurea". "L'Università di Perugia – ha detto Carbonari - registra da anni un crollo in termini di iscritti e di qualità. Secondo i dati pubblicati dal Ministero dell’Istruzione e della ricerca (MIUR), negli ultimi tre anni gli iscritti sono calati del 13,4 per cento (la quinta peggiore università d'Italia per calo di iscrizioni) e dall'anno accademico 2005/2006 il numero di iscritti è crollato del 34, passando da oltre 32mila a poco più di 21mila iscritti nel anno accademico 2015/2016. Inoltre, dal punto di vista della qualità della didattica e della ricerca riconosciuta a livello internazionale, l'Ateneo di Perugia è scomparso dalla prestigiosa classifica internazionale delle università del mondo Arwu della Jaotong University di Shanghai, perdendo oltre 200 posizioni dal 2003 al 2016, di cui 100 solo negli ultimi tre anni. Tale andamento negativo appare notevolmente peggiore rispetto ad altre università italiane. Solo a titolo di esempio, secondo i dati del Miur, gli iscritti al Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, dall’anno accademico 2012/2013 al 2015/2016, sono crollati del 33,5%, rispetto a cali molto più contenuti di altri atenei (Siena -12%, Roma Sapienza -12%, Milano -7%, Firenze -14% e Napoli -11%) o addirittura altre che hanno incrementato i loro iscritti (Bologna +8%). Infine, secondo gli ultimi dati del consorzio Alma Laurea, la condizione occupazionale dei laureati all'Università di Perugia (il 38% lavora dopo la laurea) è peggiore rispetto a quella dei laureati in altri atenei statali (Milano 53,4%, Roma Sapienza 41,4%, Bologna 46,4% e Firenze 46,3%)”.
LA RISPOSTA DI BARTOLINI
L'assessore Bartolini ha risposto che “i dati relativi alle immatricolazioni verranno illustrati dall'Università nei prossimi giorni. La Regione come soggetto con competenza sia legislativa che amministrativa sul diritto allo studio universitario può indubbiamente fare molto. Il calo è un fatto reale ed è più marcato rispetto a quello nazionale. Ricordo che c'è stato un ampio dibattito nel corso dell'approvazione della legge di riforma dell'Adisu tutti i gruppi concordarono sul fatto di permettere agli studenti, sia umbri che non, di avere nuove opportunità, mettendo a punto collegamenti con strumentazioni quali 'Garanzia giovani', Fondi europei, eccetera. Stiamo attuando la legge e stiamo predisponendo i bandi per gli assegni di ricerca, per i dottorati, secondo criteri meritocratici. Un campo di misure che contiamo di far partire entro fine anno. Dati confortanti sono legati all'aumento degli aventi diritto alle borse di studio di oltre il 30%, che significa, per la Regione Umbria, un aumento di risorse da mettere in campo di circa 4milioni di euro in più. Beneficiamo quest'anno di fondi aggiuntivi dal Fis (Fondo statale per il diritto allo studio) in quanto regione terremotata. Ed anche per i prossimi anni stiamo cercando di ottenere un incremento di risorse. C'è un dato nazionale da rimarcare: in tutta Italia stanno aumentando le richieste di provvidenze economiche all'Ente per il diritto allo studio. Questo significa che i nostri ragazzi iniziano a tornare nelle nostre università. Per quanto concerne l'edilizia universitaria, entro metà del 2018 verrà aperto lo studentato di Monteluce. Questo consentirà di mettere a disposizione dei nostri studenti un'area importante, vista la presenza del polo bio-tecnologico. L'amministratore unico Adisu ha partecipato al bando nazionale per l'edilizia universitaria. Per i padiglioni B, C, D, di via Faina, dove c'era un contenzioso, la buona notizia è che è stato risolto e presto verranno aggiudicati i lavori. Recentemente è stata aperta la mensa di Medicina e di Ingegneria. Le misure in campo sono dunque notevoli”. Nella replica conclusiva, Carbonari ha detto di apprendere “con piacere” le misure che si stanno mettendo in campo. “La Regione e l'Università – ha detto – dovrebbero tenere in considerazione che il numero degli iscritti potrebbe essere calato anche per un peggioramento, negli anni, dell'Ateneo. I dati attuali ci dicono comunque di uno scollamento con il mondo del lavoro. È importante anche fare una verifica sulla qualità dei docenti e sul loro rapporto con gli studenti".
20/11/2017 ore 2:45
Torna su