18/11/2017 ore 13:06
I carabinieri arrestano un 34enne che si masturbava all'interno di bus di linea davanti a ragazze
Atti osceni in luogo pubblico. Un reato grave del quale si sarebbe macchiato un 34enne italiano. I carabinieri del comando provinciale lo hanno tratto in arresto, in esecuzione di un'ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari. L'uomo, disopccupato, è residente a Terni, ed è accusato di avere compioutto "atti osceni continuati". Il reato sarebbe aggravato dal fatto che esso sarebbe stato consumato all’interno di luoghi abitualmente frequentati da minori. Stando a quanto riportato in un comunicato diffuso dall'Arma, i fatti sarebbero avvenuti nel corso degli ultimi due mesi, a bordo delle linee urbane numero 5, 6 e 7, che collegano Terni alle zone limitrofe. I carabinieri hanno operato a bordo degli autobus in abiti simulati ed avrebbero accertato "che l’arrestato era solito comportarsi da predatore sessuale, ricercando situazioni congeniali al soddisfacimento delle proprie pulsioni". Lo stesso, infatti, saliva e discendeva senza sosta dalle autolinee urbane apparentemente senza una meta, alla continua ricerca della situazione nella quale colpire. Sembra che il 34enne fosse solito sedersi in fondo all’autobus, dando le spalle all’autista per celare i propri atteggiamenti. Non appena delle giovani ragazze si sedevano vicino a lui, o davanti, si masturbava dinanzi alle vittime malcapitate, che riprendeva con il suo smartphone. L’attività investigativa, condotta dalla stazione carabinieri di Papigno insieme al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Terni, ha avuto origine da una denuncia-querela, presentata da due donne, di cui una minorenne, contro un individuo che aveva compiuto atti osceni in loro presenza, a bordo di un autobus urbano. Nella circostanza la minorenne avrebbe riferito di aver già assistito in passato ad analoghi comportamenti posti in essere dallo stesso uomo, ma di non aver mai trovato la forza di denunciare per il forte disagio e la paura provata. Nel corso dell’attività d’indagine è stato possibile appurare che anche un’altra minorenne aveva assistito agli stessi episodi. Grazie ai tempestivi e mirati servizi effettuati, l’uomo è stato identificato dai militari e successivamente, riconosciuto dalle vittime a seguito di individuazione fotografica. A meno di un mese dalla denuncia, concordando col quadro indiziario fornito, il Gip presso il Tribunale di Terni, accogliendo la richiesta avanza dalla Procura della Repubblica, ne ha disposto la limitazione della libertà personale, sottoponendolo agli arresti domiciliari in conseguenza dei gravi indizi di colpevolezza e del forte pericolo di reiterazione del reato.
(Foto di repertorio, presa dalla Rete)
26/10/2017 ore 11:39
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