19/10/2017 ore 10:53
Il consigliere regionale Squarta (FdI) chiede che venga riorganizzato con urgenza il reparto di Oncoematologia del "S. Maria"
Il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Marco Squarta, ha presentato un'interrogazione a risposta immediata per avere “chiarimenti urgenti in merito alla riorganizzazione del reparto di Oncoematologia di Terni”. Squarta chiede alla Giunta “se non intenda intervenire presso la direzione generale della Azienda Ospedaliera di Terni per ottenere l’impegno a trasferire la struttura complessa di oncoematologia non già al di fuori della struttura ospedaliera, ma all’interno della stessa, al piano terra, con spazi adeguati e una degenza dedicata che comprenda almeno quattro stanze e 8 posti letti”. Il capogruppo di FdI sottolinea anche che “la Direzione generale della Azienda Ospedaliera di Terni continua ad ignorare le motivate esigenze di riorganizzazione dell'oncoematologia, che sembrerebbe siano state sollevate anche dallo stesso Direttore del servizio”. Nell'atto Squarta ricorda che “l’attuale ubicazione, con la decisione di assegnare solo due posti letto all'interno del reparto di medicina generale, situato al quinto piano, non consente di fornire risposte adeguate e dignitose all'utenza, che merita ben altra considerazione. In sede di riorganizzazione dei servizi e dei reparti era stata indicata una soluzione secondo cui ogni piano dell'ospedale avrebbe avuto una destinazione omogenea e quindi sono stati anche sottoscritti appositi protocolli per trasferire il servizio di oncoematologia al piano terra dell'ospedale, per assicurare al reparto una collocazione adeguata. Recentemente in un'audizione presso la commissione del Consiglio Comunale di Terni, il direttore generale dell'Azienda, ha avanzato la proposta di spostare l'oncoematologia fuori dalla struttura ospedaliera, presso i locali dell'ex milizia, con una tempistica di realizzazione di 4/5 anni. Questo comporterebbe disagi enormi per l’utenza, posto che la struttura fornisce, attualmente, attività ambulatoriali e attività di tipo terapeutico a malati in condizioni critiche”. “L'oncoematologia di Terni – spiega Squarta nell'interrogazione - è uno dei servizi di eccellenza del presidio ternano, uno di quelli con maggiori capacità attrattive in quanto punto di riferimento per l'Italia centrale, soprattutto per la professionalità del personale che vi opera. Più volte sono state poste all'attenzione della direzione aziendale alcuni elementi fondamentali, come la necessità di assicurare una collocazione adeguata e di disporre dei posti letto necessari e non in appoggio a qualche reparto, ma dedicati alla struttura. Inoltre sarebbe necessario dotare la struttura di personale numericamente adeguato e non precario o finanziato con fondi derivanti da sperimentazioni e donazioni”. Infine Squarta ricorda che anche “i sindaci di Terni e di Narni si sono impegnati o ad intervenire presso la direzione generale della Azienda Ospedaliera di Terni affinché vengano trovate soluzioni adeguate per la Struttura complessa di Oncoematologia, al fine di risolvere le criticità legate alla mancanza di idonei spazi per fornire il servizio e alla necessità di fornire risposte qualitativamente e quantitativamente adeguate agli standard nazionali”.
18/5/2017 ore 6:53
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