19/10/2017 ore 10:51
Terni: cessato allarme acqua, analisi tutte negative, il sindaco firma la revoca dell'ordinanza
Cessato allarme. L'acqua si può bere e si può utilizzare per tutti gli usi domestici di carattere alimentare. L'emergenza nella zona di teri Nord è, dunque, finita. Il sindaco Leopoldo di Girolamo, intorno alle 19.15 di oggi, lunedì primo maggio, ha firmato l'ordinanza di revoca dell'emergenza idrica per la zona di Terni Nord. La Usl 2 ha infatti comunicato che tutti i campioni di acqua prelevati nel corso di questa emergenza attestano la potabilità dell'acqua. Pertanto non è necessario procedere allo svuotamento dei serbatoi domestici di accumulo. Per i circa trentamila abitanti dei quartieri di Borgo Rivo, Campitello, Gabelleta, Acquavogliera, Cesi, Campomaggiore e Condotto, finisce una sorta di incubo, iniziato nel pomeriggio di sabato 29 aprile quando dai rubinetti delle case usciva acqua che odorava di zolfo.
LA SODDISFAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE DEL SII
A seguito della revoca dell’ordinanza da parte del sindaco di Terni, il direttore generale della Sii, Paolo Rueca, ribadisce, così come indicato nella revoca dell’ordinanza stessa, che “anche i risultati della seconda e definitiva serie di analisi non hanno evidenziato presenza di sostanze inquinanti. L’Usl 2 ha infatti comunicato che tutti i campioni prelevati attestano la potabilità dell'acqua. Questo ha permesso di eliminare definitivamente ogni dubbio consentendo di revocare i divieti precedentemente emessi”. Sugli interventi attivati dagli organi preposti, Rueca afferma che “è stato un lavoro straordinario. Ha infatti impegnato al massimo Sii, Comune di Terni, Asm, Usl2, protezione civile e Arpa che hanno saputo affrontare in maniera tempestiva ed efficace la situazione, isolando subito il problema ed affrontando poi l’emergenza”.
Rueca sottolinea poi “il lavoro dei tecnici e dei responsabili di tutti gli enti coinvolti, ai quali vanno i miei complimenti, per come hanno saputo dare mostra di competenza, professionalità e senso di responsabilità. Ora, superata questa fase – conclude il direttore generale - avvieremo subito gli approfondimenti su quanto accaduto per capire con estrema esattezza le ragioni del malfunzionamento verificatosi in modo, come già detto in precedenza, del tutto straordinario”.
1/5/2017 ore 20:05
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