19/11/2019 ore 18:22
Terni: chiusa casa di riposo abusiva, gli anziani ospiti pagavano fino a 1.000 euro "in nero"
Aveva pensato bene di allestire una "casa di riposo", senza avere però le autorizzazioni necessarie per l'esercizio di questo particolare tipo di attività. La donna, una sessantenne ternana con precedenti penali per violenza privata e minaccia in concorso, aveva scelto come "base" per questa sua attività un’abitazione privata alla periferia sud di Terni. Qui non c'erano insegne, né cartelli pubblicitari che indicassero l'esistenza della struttura. La signora - spiegano dalla questura - per far conoscere l'attività si avvaleva del comune passa parola che spesso è più efficace di qualsiasi forma pubblicitaria. Smbra che gli anziani ospiti pagassero rette che andavano dagli 800 ai 1.000 euro al mese, che venivano versati alla signora in contanti e senza fattura. Quando uno di questi anziani non autosufficienti, alcuni mesi fa, è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari per presunte patite violenze, è emerso che la “casa di riposo” non aveva le necessarie autorizzazioni ed è stata avviata un’indagine dalla Polizia di Stato. La 2° Sezione della Squadra Mobile ha svolto gli accertamenti e i controlli sulla struttura, effettuati insieme alla Asl, hanno confermato che si trattava di un’abitazione privata, non adeguata e priva di qualsivoglia autorizzazione, all’interno della quale sono stati trovati due anziani non autosufficienti. La proprietaria dell’abitazione è stata denunciata, il centro è stato chiuso con un’ordinanza del Sindaco di Terni e gli ospiti sono stati affidati ai parenti, che li hanno collocati in strutture protette e riconosciute a livello regionale.
28/3/2017 ore 11:55
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