21/09/2019 ore 23:15
Terni: il questore ordina la chiusura per 15 giorni di un locale del centro storico
Il Questore di Terni ha disposto la chiusura, per 15 giorni, di un locale situato nel centro storico della città. Il proprietario, un egiziano di 33 anni, era già stato sanzionato, nello scorso autunno dalla Divisione Amministrativa e Sociale della Polizia di Stato. La multa, di circa 10mila euro era stata comminata all'uomo per varie irregolarità amministrative. Lo scorso 23 dicembre lo stesso locale era stato teatro di uno scontro fra cittadini dominicani e nordafricani, con feriti e danneggiamenti e al quale erano seguiti alcuni arresti da parte della Squadra Mobile ternana. I controlli successivi hanno evidenziato che il locale era frequentato da individui che gravitavano nel mondo delle spaccio di sostanze stupefacenti. Dalle indagini - come affermano dalla questura ternana - è emerso che il proprietario era socio anche di un altro locale del centro, poco distante dal primo, anche questo già oggetto di provvedimenti recenti, per aver operato senza licenza, sfociati in un’ordinanza di chiusura da parte del Comune per mancanza di requisiti amministrativi. Alla fine di gennaio, durante un servizio di appostamento da parte della Squadra Mobile nei confronti dei due locali, un cittadino marocchino era stato individuato e denunciato per spaccio. Venerdì 2 febbraio, in un’altra operazione antidroga interforze, all’interno del locale dell’egiziano, due nordafricani erano stati arrestati per spaccio. Alla luce di questo susseguirsi di eventi delittuosi, il Questore di Terni Carmine Belfiore, ha disposto, con provvedimento eseguito dalla Divisione diretta da Maria Grazia Milano, la chiusura per 15 giorni del locale ai sensi dell’art. 100 del Tulps che recita: “Oltre i casi indicati dalla legge, il Questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l'ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini. Qualora si ripetano i fatti che hanno determinata la sospensione, la licenza può essere revocata”.
7/2/2017 ore 13:23
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