19/07/2019 ore 01:36
Terni: la Guardia di Finanza denuncia una donna e suo figlio, i due sono accusati di aver truffato numerosi anziani
Avevano messo in piedi un’organizzazione a carattere famigliare che gli aveva permesso, secondo l’accusa, di truffare un numero consistente di cittadini. Madre e figlio, entrambi ternani, sono stati denunciati dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Terni hanno denunciato per i reati di truffa aggravata ed esercizio abusivo della mediazione creditizia, pepetrati in danno di numerosi cittadini. A questi, nel periodo 2014 - 2015, sarebbero stati illecitamente sottratti oltre 120mila euro. La donna era l’amministratrice “di fatto” di una società ternana, operante nel settore dell’intermediazione finanziaria. La stessa, stando a quanto riferiscono dal comando provinciale della Guardia di Finanza, gestiva insieme al figlio, una società finanziaria, priva delle previste autorizzazioni di legge. Alla donna si erano rivolti nel tempo numerosi clienti. Proprio La donna, dopo aver acquisito l’incondizionata fiducia delle sue “vittime”, persoe per lo più anziane, a basso reddito e non in possesso delle necessarie competenze in ambito finanziario, si sarebbe appropriata di somme di denaro per un ammontare complessivo di 123mila euro. In particolare, l’abile truffatrice, palesando atteggiamento rassicurante e competenza professionale, avrebbe balndito i malcapitati clienti inducendoli a consegnarle estratti conto, carte di credito e bancomat con relativi codici d’accesso. Il tutto dietro promessa di una gestione oculata dei propri conti correnti, dai quali, tuttavia, venivano progressivamente a mancare cifre sempre più consistenti, senza che gli ignari titolari potessero rendersene conto. Il raggiro ha avuto fine a seguito dell’intervento delle Fiamme Gialle. Le indagini hanno avuto inizio casualmente, in occasione di controlli di routine fatti dai finanzieri, nei confronti di imprenditori titolari di società finanziarie. Nello specifico i militari erano intervenuti per verificare il possesso delle previste autorizzazioni in materia di intermediazione finanziaria. Controlli che sono avvenuti successivamente anche attraverso accertamenti bancari, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Terni.
6/7/2016 ore 11:18
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