06/08/2020 ore 03:38
Terni: arrestati i genitori di due bimbi, l'accusa parla di maltrattamento continuato
Un'altra brutta storia. Una delle tante che capita di leggere, o di scrivere come nel nostro caso, e che vede protagonisti dei bambini piccoli maltrattati. La storia che vi raccontiamo è successa a Terni ed a darne notizia sono stati i carabinieri. Gli uomini dell'Arma stamattina hanno arrestato due conviventi ternani accusati di maltrattamenti in famiglia continuati commessi dalla coppia ai danni dei due figli minori. I militari hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei loro confronti dal Gip del Tribunale di Terni. "La misura cautelare - si legge in una nota dell'Arma -, scaturisce dai gravi comportamenti posti in essere dagli indagati. La delicata indagine, partita da una segnalazione dei Servizi Sociali che hanno raccolto una serie di problematiche nella gestione dei minori pervenute sia dall’assistente sociale, che dall’ambito scolastico e sanitario, nonché da alcuni conoscenti della coppia, ha accertato che i figli degli arrestati vivevano in una situazione familiare assolutamente inadeguata caratterizzata da continui e gratuiti maltrattamenti da parte dei genitori. I due minori - continua il comunicato -, entrambi in tenera età e gravati da patologie per le quali sono destinatari di una pensione di invalidità, erano trattati con violenza fisica, verbale e psicologica. Oltre ad essere oggetto di botte, parolacce e minacce, non ricevevano dai genitori nessuna cura né della persona né morale. Accuditi in maniera superficiale ed inadeguata solo da un’amica convivente della coppia, i bambini, costretti a vivere in un appartamento tenuto in scarse condizioni igienico-sanitarie, erano malnutriti, non curati nella pulizia personale ed assolutamente abbandonati a loro stessi. I conviventi, di fatto figure genitoriali del tutto assenti tanto da rimanere indifferenti ai chiari segnali di bisogno di affetto e protezione dei loro figli, non li coinvolgevano in alcuna normale e necessaria attività educativa o ludica, relegandoli spesso nella loro cameretta. I minori - prosegue la nota dell'Arma -, spesso messi a letto senza neanche togliergli gli stessi abiti che avevano indossato tutto il giorno, vivevano in famiglia in un disinteresse dei loro genitori che non li coinvolgevano mai in conversazioni o giochi respingendo anche la loro necessità di contatto fisico con gli adulti".
14/12/2015 ore 12:30
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