17/11/2019 ore 10:20
Terni: 37enne accusato di stalking nei confronti della ex fidanzata, scatta il divieto di avvicinamento
L'avrebbe perseguitata per diversi mesi, arrivando ad ingiuriarla e persino a inacciarla. Per questa ragione un 37enne pregiudicato ternano è finito nel mirino dei carabinieri del nucleo investigativo di Terni. All'uomo è stata notificata la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, la sua ex fidanzata 30enne. La giovane, che aveva conosciuto l'uomo alcuni anni fa, si era fidanzata con lui verso la fine del 2014. Nell’agosto di quest’anno, stanca dell’aggressività e della gelosia del compagno, la giovane decideva di porre fine alla relazione. Da quel momento l’uomo, non accettando la decisione della sua ex fidanazta, avrebbe iniziato a perseguitarla sommergendola di chiamate e messaggi, aspettandola sotto casa e fuori del luogo di lavoro, seguendola con l’autovettura nei suoi spostamenti in palestra o quando andava o usciva con gli amici, minacciandola ed ingiuriandola e mostrandosi ossessivamente geloso. La 30enne, dopo aver inizialmente sopportato tali comportamenti nella speranza che prima o poi finiseero, resasi conto che non aveva più la possibilità di vivere serenamente la propria vita e vistasi costretta a modificare le proprie abitudini quotidiane rinunciando a svolgere una normale vita sociale ed in preda ad uno stato d’ansia che le aveva anche provocato un evidente dimagrimento, ha deciso di rivolgersi all’Arma per risolvere la situazione. I carabinieri nel corso delle indagini hanno appurato che il comportamento dell'uomo era effettivamente da "stalker", così hanno inviato gli atti in Procura che provvedeva ad emettere nei confronti dell’uomo una misura cautelare espressamente prevista per tale tipologia di reato. L’uomo è stato veniva raggiunto da un divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa, innanzitutto l’abitazione ed il luogo di lavoro, nonché dall’obbligo di mantenere una distanza di almeno 100 metri dalla vittima, con il divieto di comunicare attraverso qualunque mezzo con la stessa. La misura, grazie anche alla tempestività dell’attività di polizia giudiziaria svolta dall’Arma e dalla celerità dell’emissione da parte dell’A.G., ha fin da subito restituito tranquillità e serenità alla vittima che, comunque, è rimasta in contatto con i militari specializzati che ne hanno curato e ne seguono tuttora lo svolgimento della vicenda.
28/11/2015 ore 11:40
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