12/11/2019 ore 02:30
Terni: i carabinieri arrestano due spacciatori di 20 e 26 anni al parco Rosselli, avevano appena ceduto hashish ad un giovane del posto
Li hanno colti in flagrante mentre consegnavano hashish ad un giovane del posto. Si tratta di due cittadini del Gambia sorpresi a spacciare a all’interno del Parco Rosselli di Terni. I carabinieri in borghese della Compagnia di Terni, hanno notato un ragazzo entrare nel parco per poi avvicinarsi ad una coppia di uomini di colore che stazionava nei pressi di una panchina. I due africani, dopo aver confabulato con il ragazzo, raggiungevano una siepe vicina dalla quale raccoglievano da terra un involucro ed un grosso coltello. Ritornati alla panchina, dopo aver usato il coltello per sezionare il contenuto dell’involucro, cedevano la porzione così ottenuta al ragazzo che in cambio gli consegnava del denaro. Mentre la coppia occultava nuovamente il tutto nella siepe, il ragazzo, uscito dal parco, veniva fermato dai carabinieri. Ai militari il giovane, un 29enne operaio residente a Terni ma di origini campane, consegnava un tocchetto di hashish di circa 7 grammi, ossia ciò che poco prima aveva acquistato per 30euro dai due stranieri. A questo punto i militari provvedevano a bloccare anche i due “pusher” che venivano identificati in un 20enne ed un 26enne i due gambiesi, entrambi clandestini. Indosso i due avevano 110euro, mentre nella siepe i carabinieri recuperavano oltre una cinquantina di grammi di hashish ed anche un pò di marijuana, nonché due coltelli di grosse dimensioni, usati evidentemente per il porzionamento dello stupefacente. I due africani venivano tratti in arresto in flagranza di detenzione e spaccio di stupefacenti, nonché per porto abusivo di armi da taglio, mentre l’operaio è stato segnalato alla locale Prefettura quale assuntore di stupefacenti. Gli arrestati, dopo la notte passata presso le camere di sicurezza della caserma dei carabinieri, sono stati accompagnati in Tribunale per l’udienza con rito direttissimo a seguito della quale, convalidato l’arresto, il giudice ne disponeva la custodia in carcere fino alla successiva udienza.
9/11/2015 ore 16:53
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