29/01/2020 ore 03:49
Terni: arrestati due degli autori del furto all'Apple Store, sono rumeni ed hanno 32 e 36 anni
Il colpo era stato messo a segno nella notte tra venerdi e sabato della scorsa settimana. Un colpo velocissimo, che la polizia calcola sia stato effettuato in quaranta secondi circa. Ad agire una banda composta da quattro persone, due delle quali sono state arrestate. Il furto aveva fruttato un bottino pari a circa 25mila euro di materiale informatico. Tablet, cellulari, palmari, pc, tutti di ultima generazione e con il prestigioso marchio Apple. Il negozio svaligiato è infatti l’IStore del centro storico della città. Qui quattro individui, travisati con berretti e cappucci, dopo aver divelto i tombini di ghisa dal manto stradale, li avevano scagliati contro le vetrine, mandandole in frantumi e dopo aver arraffato quanto più potevano, mentre scattava l’allarme, erano fuggiti con due auto. Il vigilantes era arrivato dopo pochi minuti ed aveva chiamato la Squadra Volante; subito i primi accertamenti che avevano permesso di rintracciare un testimone oculare: un uomo che non solo raccontò agli agenti di aver visto le due auto fuggire, ma di aver annotato anche un numero di targa. Le indagini hanno permesso, in breve tempo, di risalire ad entrambe le auto. Le successive indagini tecniche, hanno portato gli investigatori sulla pista giusta, anche se le auto erano intestate ad altre persone. Gli agenti della Squadra Mobile, domenica notte erano già ad Arezzo. Qui hanno arrestato due membri della banda: C. I. di 32 anni e R. V. di 36, cittadini rumeni, senza fissa dimora in Italia, disoccupati e con precedenti specifici. Sorpresi nel sonno, i due non hanno opposto resistenza; sono stati accompagnati al carcere di Arezzo dove rimangono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Durante la perquisizione, è stata ritrovata parte della refurtiva. Le indagini proseguono per assicurare alla giustizia gli altri due componenti della banda, che sono stati comunque identificati, ma che attualmente risultano irreperibili. Nei loro confronti è stata richiesto un ordine di custodia cautelare in carcere.
30/9/2015 ore 12:31
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