17/11/2019 ore 10:59
Caccia: si parte il 2, 6 e 13 settembre con le pre-aperture, dal 20 il via ufficiale per 8mila doppiette
Sono oltre 8mila i cacciatori ternani per la stagione venatoria 2015/2016 che inizierà con le pre-aperture del 2, 6 e 13 settembre. La stagione ufficiale prenderà il via il 20 settembre. Durante le pre-aperture sarà possibile cacciare solo da appostamento e per alcune specie limitate ovvero alzavola, marzaiola, germano reale, tortora, merlo, colombaccio, cornacchia grigia, ghiandaia e gazza. A renderlo noto è il comando della polizia provinciale di Palazzo Bazzani che ricorda, inoltre, come nelle giornate di pre-apertura l’occupazione del sito di caccia e l’installazione dell’appostamento temporaneo non può essere effettuato prima di 12 ore dall’orario di inizio della giornata venatoria. L’appostamento stesso deve essere allestito esclusivamente con capanno in tela o equivalenti eventualmente rivestito con materiale vegetale non derivante però dal taglio di piante da frutto o comunque di interesse economico e senza l’impiego di parti di piante appartenenti alla flora protetta. E’ infine vietato segnare preventivamente in qualsiasi modo e qualunque mezzo, il luogo in cui si allestirà l’appostamento temporaneo. Si ricorda che al termine della giornata o in caso di spostamento dal luogo di caccia, il cacciatore dovrà raccogliere e rimuovere sia i bossoli delle cartucce eventualmente utilizzate, sia ogni altro rifiuto o residuo derivante dall’esercizio venatorio. Tutto il personale della polizia provinciale sarà impegnato nelle operazioni di sorveglianza e di controllo per evitare irregolarità e violazioni della legge in modo da consentire a tutti di svolgere serenamente la propria attività. “Le regole comportamentali sopra descritte – spiega il comandante della polizia provinciale cap. Mario Borghi - vanno naturalmente ad integrarsi con tutte le altre disposizioni di carattere generale in materia venatoria, tra cui la regolarità della licenza, dell’ assicurazione e degli altri documenti necessari, del tipo di arma utilizzata, dei luoghi dove la caccia è consentita o vietata, nonché delle distanze da mantenere dalle case, dalle strade e da fondi con macchine agricole in funzione o presenza di bestiame”.
31/8/2015 ore 17:49
Torna su