21/11/2019 ore 06:43
Terni, la minoranza accusa il presidente della Provincia: "immobilismo e mancanza di programmazione"
“Una Provincia immobile, senza programmazione e che non ha dato risposte al territorio”. Lo dicono i consiglieri di minoranza Cristiano Ceccotti, Emanuela Beltrame e Sergio Bruschini in un documento diffuso oggi e relativo al bilancio dell’ente dal giorno dell’insediamento dei nuovi organi. “I mesi sono trascorsi invano – dicono i tre firmatari – nonostante l’ente stia attraversando una fase delicata di riorganizzazione. Anziché garantire la partecipazione, il presidente di Girolamo ha deciso di gestire la Provincia in maniera monocratica, senza alcuna considerazione del ruolo dei consiglieri. Siamo all’immobilismo e, cosa ancor più grave, non si prospetta alcuna programmazione finanziaria, né tanto meno una benché minima azione di governo del territorio. L’unica cosa alla quale si è voluto dedicare tempo e attenzione è stata la riorganizzazione dei dirigenti con risultati di dubbia efficacia e legittimità, tralasciando invece la vera questione del personale in esubero che versa in uno stato di incertezza in ragione della riforma Delrio. Una legge insensata che ha lasciato un vuoto a livello di funzioni da svolgere e di servizi per i cittadini e rispetto alla quale nel corso della seduta d’insediamento furono rilevati diversi elementi di criticità”. Secondo Ceccotti, Beltrame e Bruschini “stupisce come il presidente non senta la necessità di fare iniziative istituzionali per mettere in discussione i deleteri effetti che sta sortendo sull’ente da lui guidato che oggi non è più in grado di dare risposte al territorio, basti pensare alle scuole e alle strade provinciali. Il presidente – proseguono - si era impegnato a favorire la costituzione di commissioni o gruppi di lavoro che avrebbero potuto affiancarlo alleggerendolo nel lavoro in questa fase di transizione e consentendo ai consiglieri di essere interpreti delle esigenze del territorio. In alternativa aveva anche prospettato una ricorrente convocazione della conferenza dei capigruppo per compensare questo vuoto che a questo punto dobbiamo ritenere essere voluto, per poter assumere da solo le decisioni”. I consiglieri di minoranza fanno riferimento anche all’ultima seduta di Consiglio di ieri. “All’ordine del giorno – affermano – c’era il ripiano del disavanzo del bilancio derivante dal riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi. La maggioranza si è presentata solo con tre consiglieri su sette. La minoranza ha garantito il numero legale ed ha comunque dimostrato nonostante le difficoltà oggettive di assumersi le proprie responsabilità. Tutti gli atti del consiglio sono stati rinviati. Non è una procedura occasionale anzi si ripete ogni qualvolta l’organo di controllo deve esprimere parere. Ricordiamo i pareri contrari dei revisori dei conti già dati in passato sulle varie procedure che investono il loro ruolo e anche sul punto all’ordine del giorno di ieri”.
16/6/2015 ore 1:30
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