21/11/2019 ore 19:13
Terni: la Forestale scopre nuovi furti di rottami ferrosi all'interno delle Acciaierie, denunciate 11 persone
Altri furti di rottami ferrosi sarebbero stati perpetrati ai danni dell’Ast di Terni. A riferirlo è il comando provinciale del Coirpo Forestale dello Stato. I furti sarebbero avvenuti nel corso del 2014 ed avrebbero causato alla'zienda un danno complessivo stimato in circa 300mila euro. I fatti sono venuti alla luce al termine di un’indagine condotta dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale del Corpo Forestale dello Stato. Nel corso delle indagini relative ai furti di materiale dal Centro di Finitura dell’Ast, avvenuti lo scorso mese di febbraio, sfociate nell’operazione “Acciaio d’oro” (che aveva portato all’arresto di sei persone e all’esecuzione di perquisizioni e sequestri) erano emersi alcuni indizi che lasciavano ipotizzare altri furti di rottami di acciaio. La documentazione sequestrata nel corso dell’operazione avrebbe fornito agli investigatori le prove che mancavano per completare il quadro investigativo. "Mettendo in atto alcuni accorgimenti per sfuggire al sistema dei controlli da parte dell’Ast - spiegano dal Corpo Forestale -, la ditta che effettuava per conto dell’azienda i trasporti del materiale, lamierino in acciaio proveniente da uno stabilimento del frusinate, è riuscita a sottrarre ventidue camion di rottame di acciaio che, anziché essere conferiti all’acciaieria, venivano condotti presso un centro di Foligno per essere poi rivenduti. L’Ast, ignara di tutto, provvedeva comunque al pagamento della merce al fornitore, anche se questa non era mai entrata nello stabilimento. Per questa ragione sono stati denunciati per associazione a delinquere e furto aggravato il titolare della ditta di trasporti, gli autisti che hanno sottratto il materiale ed il titolare del centro di rottamazione, deferito anche per il reato di ricettazione. Nel gennaio del 2015, i controlli più accurati disposti dall’Amministratore Delegato dell’AstT avevano evidenziato alcune anomalie nei quantitativi di rottame acquistati; le anomalie erano state segnalate dall’Ast al trasportatore il quale, temendo che venissero scoperti i furti, ha elaborato un piano per cercare di coprirli, reperendo cioè altro rottame e tentando di consegnarlo all’Ast con i documenti di trasporto del materiale rubato mesi prima. Il personale del Corpo Forestale - continua la nota -, accorgendosi di anomale movimentazioni di rottame, nel frattempo scaricato su un piazzale di un’altra azienda (non coinvolta nella vicenda), è intervenuto sequestrando un cumulo di circa 3.500 quintali di rottame. Per questi fatti sono state deferite all’Autorità Giudiziaria altre tre persone per i reati di truffa e riciclaggio. Proprio in questi giorni il Pm titolare dell’indagine Elisabetta Massini, ha disposto il dissequestro e la riconsegna dei rottami all’Ast, ritenendo l’azienda siderurgica legittima proprietaria del materiale.
29/5/2015 ore 11:15
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