23/11/2019 ore 02:00
Entrano in casa di una donna di 89 anni e con una scusa le rubano la pensione appena ritirata, denunciate due rom di 23 e 30 anni
Rubare ad una signora di 89 anni. E' quanto hanno fatto due rom di 23 e 30 anni. La trentenne, rumena ed incinta, si sarebbe presentata in casa dell'anziana donna, insieme alla sua complice. Entrambe ben vestite e curate, sono riuscite a farsi aprire con una scusa: “Siamo amiche di suo nipote”. E per convincere la poveretta le avrebbero chiesto di poter avere un bicchiere d'acqua per la rom incinta. Dopo essersi rifocillate le due sono andate via di corsa, sono salite su un'automobile e si sono dileguate. Solo qualche minuto dopo la 89enne si è accorta che dal suo portafoglio mancava l’intera pensione di 800 euro, appena ritirata. La signora ha chiamato il 113, descrivendo sia le ragazze che l’auto, e immediatamente la Squadra Volante si metteva sulle tracce delle due rom. Poco dopo, l’auto veniva individuata, parcheggiata in una zona residenziale e gli agenti senza farsi vedere, hanno aspettato che le due tornassero per fermarle. “Siamo a Terni per fare dello shopping”, hanno dichiarato, ma nell’auto sono stati rivenuti due grossi cacciaviti ed una chiave inglese nascosti nel portabagagli, una scheda di plastica (di quelle usate per aprire le porte degli appartamenti), e vari abiti per cambiarsi nell’arco della giornata, così da non venire facilmente individuate. Ma la sorpresa per gli agenti è arrivata dai controlli al terminale: la 30enne è risultata essere già stata fotosegnalata 102 volte, con 37 alias, denunce e condanne riportate in tutto il territorio nazionale per furti e rapine, la prima della quali a Verona, quando era ancora minorenne. Madre di 6 figli, in attesa del settimo, nonostante le sentenze di condanna, la donna era sempre riuscita ad evitare il carcere proprio in virtù del suo perenne stato di gravidanza. Anche la sua complice ha già al suo attivo, 10 fotosegnalamenti. Non è stato possibile recuperare i soldi della pensione della signora derubata, forse avevano un complice al quale li hanno consegnati. Le due sono state comunque denunciate per furto aggravato e per possesso di arnesi atti allo scasso. La 23enne è stata espulsa per motivi di ordine e sicurezza pubblica ed accompagnata coattivamente in un Centro di Identificazione ed Espulsione, misura che, a causa del suo stato avanzato di gravidanza, non è stato possibile adottare nei confronti della 30enne, che è stata comunque munita di Foglio di Via Obbligatorio con divieto di fare ritorno nel comune di Terni per tre anni.
DIECI PREGIUGICATI ALLONTANATI NEGLI ULTIMI GIORNI
Questa operazione fa parte di un’attività intensa e capillare di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato ternana, che negli ultimi 10 giorni ha visto impiegate varie pattuglie della Squadra Volanti e dal Reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche, servizi che hanno portato all’allontanamento con Foglio di Via Obbligatorio, a firma del Questore di Terni, di 10 pregiudicati, pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, e all’espulsione, con relativo accompagnamento coattivo ai CIE di Bari, di Caltanissetta e di Trapani, di 6 extra-comunitari
15/4/2015 ore 11:51
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