14/11/2019 ore 08:10
Terni: la città, insieme a Prato, è ai vertici nazionali per i servizi svolti a favore degli animali
Terni è tra le città più sensibili a livello nazionale per quanto riguarda il rispetto degli animali. “Il rapporto di Lega Ambiente - ha detto il sindaco Di Girolamo -, pone Terni, come la migliore città, insieme a Prato, per i servizi agli animali. Il rapporto riconosce il lavoro svolto in questi anni dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con le altre istituzioni ad iniziare dalla Asl”. “Un lavoro – prosegue il sindaco - basato sul miglioramento delle strutture, sui regolamenti, su una cultura più complessiva di consapevole convivenza tra l’uomo e gli animali domestici. Le politiche attuate in materia di tutela hanno fornito alla cittadinanza strumenti di conoscenza sulle problematiche che scaturiscono dalla presenza di animali nel contesto urbano in modo da prevenire l’insorgere di conflittualità e riconoscere il valore sociale del rapporto affettivo uomo-animale – ambiente. Una comunità portatrice di valori di cultura e di civiltà si basa sui principi di rispetto e tolleranza verso tutti gli esseri viventi inclusi gli animali. Esprimo soddisfazione per i risultati ottenuti dalla città di Terni che sono il frutto della collaborazione fra il Comune, l’Ausl Umbria n.2, la Consulta comunale delle associazioni di protezione animale, i gestori dei canili rifugio comunali e la società civile che hanno saputo produrre modelli inediti di gestione e tutela che rappresentano strumenti di civiltà”. Secondo Legambiente Prato e Terni sono città di grande sensibilità nei confronti degli animali. Il nuovo rapporto, il quarto in materia diffuso dall'associazione, fa riferimento alle attività dei comuni capoluogo e delle aziende sanitarie locali per gli amici a quattro zampe (dati ottenuti su 85 capoluoghi pari al 77%, e 74 aziende sanitarie locali cioè il 50%). Su scala nazionale, il 90% dei comuni italiani ha un assessorato dedicato agli animali e l'82% delle aziende sanitarie ha il canile sanitario o l'ufficio di igiene urbana veterinaria. Ma il 59% delle città offre ancora servizi e informazioni insufficienti. Soltanto il 35% delle città è sufficiente, il 3,5% arriva a buono, il 2,5% a ottimo, come, appunto nel caso di Terni e Prato. Tra le aziende sanitarie migliori, 22 su 74 arrivano alla sufficienza (30%); 13 sono buone (17,5%) tra cui Firenze e la Ausl Umbria 2.
14/4/2015 ore 2:31
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