15/11/2019 ore 01:30
Terni: manomettono il contatore sigillato per rubare acqua, denunciati marito e moglie rumeni di 23 e 22 anni
Ricettazione e furto di acqua potabile. Questo il capo d'accusa con il quale i carabinieri di Terni hanno denunciato moglie e marito entrambi rumeni. La coppia, lui 23enne e lei 22enne, entrambi pregiudicati, aveva subìto nel febbraio scorso, nell’abitazione di Toano a Terni, dove dimora, il distacco della fornitura dell’acqua potabile dalla società fornitrice per morosità. A causa di un primo abusivo riallaccio, effettuato con lo scasso e la rimozione dei sigilli posti a garanzia della chiusura del contatore della casa, i tecnici il mese successivo avevano dovuto rimuovere del tutto il contatore apponendovi un blocco antimanomissione. Ma nonostante ciò l’acqua era nuovamente tornata a scorrere nell’appartamento dei due rumeni i quali, asseriscono i militari, avrebbero scassinato il dispositivo di blocco, apponendo al posto di quello rimosso un altro contatore. La verifica della matricola del “nuovo” contatore ha permesso ai tecnici di accertare che lo stesso era stato smontato e rubato dall’impianto di erogazione di acqua potabile per uso condominiale di uno stabile di via Porta San Giovanni, dove non si erano ancora accorti dell’ammanco, in quanto il pezzo asportato era montato sulla conduttura di una fontanella del cortile poco utilizzata. I tecnici dell'azienda idrica hanno rimosso il contatore che è stato riconsegnato all’amministratore del condominio dal quale era stato sottratto ed i carabinieri hanno deferito in stato di libertà i due coniugi in concorso per la ricettazione del contatore ed il furto dell’acqua potabile che era stata erogata grazie alle varie manomissioni effettuate sull’impianto. Il 23enne, ricordano dall'Arma, era stato recentemente arrestato dai carabinieri di Orte per sfruttamento della prostituzione.
26/3/2015 ore 16:21
Torna su