22/10/2019 ore 02:43
Terni: rubavano acciaio all'Ast di strada dei Confini, la Forestale arresta sei persone
Sono accusati di aver rubato tonnellate di scarti di acciaio presso l'Ast. Sei le persone arrestate dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato che da diverso tempo monitoravano la situazione. A firmare le sei misure cautelari è stato il Gip del Tribunale di Terni, Simona Tordelli, su richiesta del Pm Elisabetta Massini della Procura della Repubblica di Terni. Le indagini traggono origine da una complessa attività investigativa condotta dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale del Comando Provinciale Cfs di Terni. L’ordinanza emessa sei arresti tra cui tre custodie cautelari in carcere e tre misure detentive domiciliari. I soggetti interessati sono accusati di reati che vanno dall’associazione a delinquere per la commissione di furti aggravati e continuati, alla ricettazione di materiale rubato. "I furti - come si legge in un comunicato del Corpo Forestale -, sarebbero avvenuti all’interno del Centro di Finitura dell’Ast di strada dei Confini, nel reparto dedito alla 'rifinitura' dei vari prodotti in acciaio realizzati dall’azienda. I residui di tale lavorazione sono costituiti da materiale, sempre in acciaio, che viene trasportato e conferito alla sede principale dell’Ast di viale Brin per essere riutilizzato tramite ri fusione nel ciclo produttivo dell’acciaieria. E’ proprio questo materiale che, come accerterebbero i riscontri effettuati dal Nipaf di Terni, sarebbe stato sottratto più volte e conferito illegittimamente ad un centro che commercia in materiale ferroso, a Foligno, in complicità con l’organizzazione". "Le indagini - continua la nota del Cfs - farebbero emergere l'ipotesi di un’organizzazione criminosa formata da un dipendente interno all’azienda, un soggetto compiacente alla portineria, tre soggetti tra cui il titolare appartenenti alla ditta che ha in appalto il servizio di trasporto di tale materiale alla sede di viale Brin e il titolare del centro di recupero rottami. Si stima che solo in un mese sarebbe stato sottratto all’azienda un quantitativo di circa 80 tonnellate, pari ad un valore stimabile in oltre 100.000 euro". Secondo la Forestale non è escluso che la truffa andasse avanti da molto tempo, forse anni.


19/2/2015 ore 11:40
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