19/11/2019 ore 19:52
Terni: bollette del Sii aumentate a causa del "deposito cauzionale", il Movimento 5 Stelle chiede chiarimenti
"Si inventano di tutto pur di far cassa". Attacca così Federico Pasculli, consigliere Comunale Terni e Presidente IV Commissione Consiliare Controllo e Garanzia, in una nota rivolta al Sii (Servizio Idrico Integrato). Pasculli contesta la decisione dell'ente di applicare sulle ultime bollette arrivate nelle case dei ternani, un balzello che va sotto la voce di "Deposito cauzionale". "Con solerzia - dice Pasculli - il Sii di Terni ha fatto propria la delibera dell’AEEGSI (Autorità dell’Energia Elettrica e Sistema Idrico) n. 86/2013 e fissato le nuove modalità per la determinazione dell’importo del Deposito Cauzionale, da applicare agli utenti del Servizio Idrico Integrato del Comune di Terni e Provincia che non hanno attivato la domiciliazione bancaria. Giovedi 18 dicembre il presidente del Sii, Stefano Puliti, in apertura di conferenza stampa di fine anno, ha precisato che 'il deposito cauzionale non è ‘un’invenzione’ di Sii, è dovuto al fatto che dal 1° gennaio noi siamo sotto l’autorità del gas e dell’elettricità', dimenticando di aggiungere che ciò (art. 3 delibera 83/2014 AEEGS) non è un obbligo ma una possibilità lasciata in capo al gestore che, come sappiamo, deve fare profitti e che quindi, scusate il gioco il parole, ne approfitta. Quindi - continua Pasculli -, anche i vecchi utenti devono pagare questo deposito cauzionale che è stato istituito da una delibera successiva alla firma del contratto. Roba da matti. Il Sii è una Società Consortile per azioni, con prevalente capitale pubblico. Nessuna pubblica amministrazione (su 32 comuni della provincia di Terni) ha tuttavia osato chiedere informazioni su questa gabella che colpisce chi ha meno dimestichezza con banche e conti correnti, come le fasce più deboli tipo gli anziani che in genere pagano alle Poste tramite bollettino prestampato.
Il MoVimento 5 Stelle Terni, come sempre dalla parte dei cittadini, vuole vederci chiaro e per tale motivo ha effettuato una formale richiesta, alla Società Consortile, della documentazione contabile per poterla analizzare e capire in che modo vengono spesi i nostri soldi".
22/12/2014 ore 3:20
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