13/11/2019 ore 10:27
Terni: catturata la rapinatrice che due anni fa fece un colpo alla Carit di via Narni
Arrestata la "Nikita di Salerno". Aveva fatto un colpo, il 4 maggio del 2012, insieme a due complici, presso la ex-Carit di via Narni. La rapina ai banditi fruttò un bottino di circa 10mila euro. I rapinatori, due uomini e una donna, erano entrati, armati di taglierino, nell’istituto di credito a volto scoperto. Le telecamere interne della banca avevano ripreso tutto ed è proprio la donna quella che si vede meglio nei filmati. La stessa entra in banca, tira fuori il taglierino e puntandolo alla schiena di uno dei presenti si avvicina alla cassa. Nell’azione, però, si ferisce ad una mano e del sangue impregna la manica del maglione di un’impiegata, che lo consegnerà alla polizia scientifica per i rilievi. Dalle indagini della Squadra Mobile, coordinata dal Sost. Proc. Barbara Mazzullo, si è giunti all’identificazione di una sospettata: un’italiana di 41 anni originaria di Napoli, che ha dei parenti a Terni. La donna ha dei precedenti penali e condanne per rapina. La conferma arriverà più tardi dal raffronto del Dna delle gocce di sangue e di quello estrapolato da un mozzicone di sigaretta gettato a terra dalla donna e raccolto dagli investigatori. Si tratta proprio della “Nikita di Salerno”, come era stata soprannominata nell’aprile 2013 dopo un colpo a Battipaglia, quando era stata arrestata dalla polizia perché riconosciuta come il capo banda dei tre rapinatori che, armati di taglierino, avevano rubato 85.000 euro dalla Banca Popolare di Bari. L’arresto è avvenuto ieri mattina a Napoli. La donna è stata trovata in casa dalla polizia ternana, in collaborazione con quella del capoluogo napoletano ed è stata portata in carcere a Pozzuoli con l’accusa di rapina aggravata in concorso e violazione della legge sulle armi.
13/12/2014 ore 12:00
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