18/11/2019 ore 08:23
Area Terni-Narni: per Stufara (RC) “è necessario avviare l'iter per il riconoscimento dello stato di crisi industriale complessa
Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista-Fds, Damiano Stufara, interviene di nuovo sulla vicenda economico-occupazionale del Ternano e, con una interrogazione chiede all'Esecutivo di Palazzo Donini di conoscere “i tempi previsti per la predisposizione dell'istanza di riconoscimento dello Stato di crisi industriale complessa per l'area di Terni e Narni”. Stufara vuole inoltre il dettaglio dei “contenuti della suddetta istanza in merito agli interventi di riqualificazione industriale e risanamento ambientale e sulle azioni per il coinvolgimento e la partecipazione delle organizzazioni e delle soggettività portatrici di interessi”. Nel suo atto ispettivo, l'esponente di Rifondazione comunista ricorda che l'Assemblea legislativa, il 2 settembre scorso aveva approvato, con l'astensione delle opposizioni, una mozione dei partiti di maggioranza (primo firmatario Stufara) con la quale si riconosceva la necessità di attuare “un intervento organico ed incisivo per rilanciare, riqualificare ed innovare il sistema produttivo e manifatturiero” di quel territorio quale condizione “fondamentale per riaprire una prospettiva espansiva all'apparato industriale dell'Umbria e contribuire al sostegno di quello dell'intero Paese”. Con quella deliberazione l'Aula di Palazzo Cesaroni impegnava inoltre la Giunta ad attivarsi “con tempestività” con ogni iniziativa e attraverso strumenti di politica industriale disponibili sul piano nazionale e della programmazione dei fondi strutturali comunitari, ivi comprese, anche in esito al confronto con il Governo, le procedure per il riconoscimento dello stato di crisi complessa per l'area di Terni e Narni”. E rispetto a questo ultimo strumento, Stufara si dice convinto che la fattispecie della vicenda economica ternano-narnese risponda pienamente a quella tipologia di situazioni di “crisi industriale complessa” definite dal comma 1 dell'articolo 1 del Decreto del Mise del 24 marzo 2010. Stufara ricostruisce quindi la situazione di crisi dell'area ed i protagonisti. Le conclusioni della vertenza Ast in primo luogo, “le cui previsioni, oltre a necessitare di una costante opera di verifica tanto rispetto agli impegni presi da Thyssen-Krupp, quanto rispetto a quelli del Governo nazionale, della Regione Umbria e del Comune di Terni, non possono certo dirsi esaustivi dell'azione programmatoria a cui sono chiamate le Istituzioni di ogni livello ai fini del rilancio del comparto siderurgico ternano”. C'è poi la vicenda Sgl Carbon di Narni, “con l'approvazione della procedura di mobilità per i lavoratori nella prospettiva del loro riassorbimento a seguito del perfezionamento, entro il 28 febbraio 2015, della cessione degli stabilimenti alla società Morex, sulla quale pesa tra l'altro la risoluzione delle problematiche relative alla bonifica ambientale. Per finire con l'apertura di un nuovo tavolo di trattativa presso il Mise in merito alla cessione delle aree ex Basell, la cui perdurante indisponibilità, unitamente alle vicende aziendali ed industriali che hanno interessato le altre produzioni presenti nel polo chimico di Terni, rischia di compromettere definitivamente ogni ipotesi di riconversione delle attività”. A tutto ciò il capogruppo Prc aggiunge la “necessità di risolvere le problematiche ambientali che pesano sul territorio di Terni e Narni, in particolare rispetto ai ritardi nell'attuazione del Programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale”.
10/12/2014 ore 2:29
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