21/10/2019 ore 14:26
Un uomo di 62 anni sorpreso a spacciare eroina nascosta in dei tappi di bottiglia davanti ad un asilo
Spaccio di eroina davanti ad un asilo. Una cosa aberrante che fa accaponare la pelle al solo pensiero che a pochi passi da un luogo frequentato da bimbi in tenera età possa aver luogo uno smercio di questa natura. Palline di eroina confezionate e nascoste nei tappi delle bottiglie di birra accartocciati e gettati a terra tra i cespugli dei giardinetti, come semplici rifiuti. Questo hanno trovato gli agenti della squadra antidroga che tenevano d'occio il Parco Rosselli a Terni. Le "palline" sono state rinvenute a poca distanza da un asilo e sono stati i genitori a segnalare i traffici sospetti notati in zona. Questi avevano notato la presenza di tossicodipendenti proprio nei luoghi dove portavano a giocare i bambini ed hanno individuato uno straniero, di una certa età, che armeggiava a terra, fra i cespugli e poi si piazzava su una panchina, dove restava a lungo. Gli agenti hanno deciso di intervenire e subito si sono messi a cercare a terra quello che l’uomo aveva nascosto, ma c’erano solo due tappi di bottiglia in metallo; quando li hanno capovolti, però, hanno trovato la sorpresa: essi contenevano due dosi di eroina ciascuno. Quattro palline confezionate come le altre due trovate nelle tasche dell’uomo, per un totale di 4 grammi, insieme a 810 euro in banconote di vario taglio. L’uomo ha avuto un malore, ha detto di essere diabetico e di non avere con sé l’insulina, è stato subito portato in ospedale dove è stato curato. Una volta dimesso, è stato arrestato, su disposizione del Pm Camilla Coraggio e rinchiuso nelle celle di sicurezza della questura in attesa della direttissima. Tunisino, 62 anni - di cui oltre dieci passati in carcere in provincia di Nuoro per reati di droga – l'uomo ha detto di essere arrivato a Terni lo scorso luglio, quando, uscito di prigione e con il provvedimento d’espulsione dall’Italia, si era rifugiato da un connazionale, di professione spacciatore, che era in partenza per l’estero e che gli aveva lasciato “la piazza”. Avendo un’attività, ma non più un alloggio, si faceva ospitare dai suoi clienti, in cambio di dosi gratis. Nel corso della direttissima, ha ammesso le sue responsabilità ed ha chiesto il patteggiamento; il Giudice Rossana Taverna lo ha condannato a 10 mesi di reclusione ed ha dato il nulla osta all’espulsione. Quando uscirà dal carcere di via Sabbione, ci saranno ad aspettarlo gli agenti dell’Ufficio Immigrazione che lo accompagneranno alla frontiera.
31/10/2014 ore 11:00
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