21/10/2019 ore 14:34
Terni: il 66enne avrebbe ucciso la moglie per motivi passionali, i figli sono stati affidati ai nonni materni
Emergono nuovi particolari sull'uxoricidio avvenuto la scorsa notte in un appartamento di via Gramsci a Terni. I carabinieri della compagnia e del reparto operativo del comando provinciale, fanno infatti sapere di essere intervenuti intorno all'una e trenta. Quando l'omicidio era avvenuto presumibilmente già da qualche ora. I militari confermano anche che il 66enne, marito della poveretta uccisa a coltellate, avrebbe agito in preda ad un raptus scatenato, pare, da un litigio avuto con la donna per motivi passionali. Per uccidere il 66enne ha utilizzato un coltello da cucina di grosse dimensioni, sequestrato dagli inquirenti. L'uomo avrebbe sferrato, sempre secondo quanto riferito dai carabinieri, alcuni fendenti all’altezza dell’addome causando la morte pressochè immediata della moglie. Subito dopo, in uno stato confusionale, a bordo della propria autovettura l'uomo raggiungeva la locale casa circondariale, dove si costituiva asserendo di aver ucciso la propria consorte. La polizia penitenziaria, come scritto nel precdente articolo, ha allertato immediatamente il 112 che inviava una pattuglia dell’aliquota radiomobile in via Gramsci dove abitava la coppia, per verificare se quanto raccontato dal pensionato rispondesse a verita’. I militari, dopo essere entrati nell’appartamento ed aver trovato il corpo della vittima riverso nella cucina, hanno constatato la presenza dei bambini in un'altra stanza, ancora addormentati ed onde evitare che potessero subire traumi, li hanno affidati ai genitori della donna. Dalle prime testimonianze raccolte e dai rilievi tecnici effettuati dal personale specializzato, sarebbe emersa una scena del delitto e una dinamica dei fatti abbastanza chiara per cui, avvisata l’autorità giudiziaria, si è proceduto a sentire con le previste garanzie difensive e alla presenza del Pm Coraggio il reo confesso. Nelle prossime ore verrà emesso un provvedimento di fermo dell’uomo, che si trova in una cella di sicurezza del comando provinciale dei carabinieri, per il reato di omicidio e successivamente verrà tradotto nel carcere di Sabbione.
29/10/2014 ore 12:50
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