21/10/2019 ore 17:31
Terni: minaccia di darsi fuoco in mezzo ad un parcheggio pieno di auto, polizia e vigili del fuoco scongiurano il pericolo
Era stato arrestato dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico due giorni fa per aver picchiato la moglie e la suocera. Il Giudice gli aveva vietato di avvicinarsi alla moglie, ma stamattina l’operaio ucraino 44enne, ha preso la sua monovolume, ci ha caricato due bottiglie piene di benzina ed è passato sotto casa della donna per dirle che sarebbe andato ad uccidersi. "Non chiamare la polizia - le avrebbe detto - , se vedo uno in divisa mi do fuoco", poi si è allontanato. Ma la donna ha subito chiamato il 113, ha descritto l’auto del marito ed immediatamente sono partite le ricerche. Agenti della Squadra Mobile in borghese e della Squadra Volante poco dopo hanno individuato il veicolo parcheggiato nel piazzale delle ex-officine Bosco. Mentre le pattuglie della Volante, insieme ai vigili urbani bloccavano e mettevano l’area, piena di auto in sosta, in sicurezza, due agenti della Squadra Mobile si sono avvicinati con un pretesto al veicolo, una monovolume a 7 posti con i vetri oscurati: “Buongiorno, siamo dell’Atc, le volevamo chiedere di spostare l’auto per piacere” e così dicendo si sono fatti aprire la porta anteriore. All’interno, rintanato sul retro, seminudo, c'era l’ucraino, che visibilmente ubriaco, con un accendino in mano, pronunciava frasi sconnesse accanto a due bottiglie da 1 litro e mezzo di plastica, riempite fino all’orlo di benzina. Gli agenti hanno parlato a lungo con lui, cercando di calmarlo, ma l’uomo non faceva che ripetere che la sua vita era finita e che ormai aveva deciso di uccidersi. Nel frattempo, i vigili del fuoco, nascosti dalle auto parcheggiate, hanno circondano il veicolo pronti con gli idranti a scongiurare ogni altro innesco. Neanche l’arrivo della moglie riusciva a far desistere l’uomo dal suo intento, che rimaneva chiuso dentro l’abitacolo, inaccessibile dall’esterno. La trattativa è continuata con il Dirigente dell’UPGeSP, il funzionario di polizia che lo aveva arrestato due giorni fa e con il quale si era comunque istaurato un rapporto di fiducia. Il Vice Questore Aggiunto Giuseppe Taschetti, si è seduto con molta calma sul sedile anteriore ed ha iniziato a parlare con l’operaio, che in più di un’occasione ha avvicinato l’accendino alle bottiglie, fino a quando, approfittando di un momento di distrazione, è riuscito ad arrivare alla maniglia del portellone posteriore e ad aprirlo, così da permettere agli agenti di balzare dentro per strappargli di mano l’accendino. Ne è scaturita una colluttazione, del liquido infiammabile è uscito dalle bottiglie ed è spuntato anche un taglierino sporco di sangue rappreso; l’uomo, che presentava, oltre a delle piccole bruciature all’avambraccio, anche dei piccoli tagli, recenti ma non freschi, alla fine è stato immobilizzato e il Funzionario di Polizia ha riportato delle lesioni ad un sopracciglio e ad una gamba, giudicate guaribili in 5 giorni. Su disposizione del Pubblico Ministero Tullio Cicoria, l’uomo è stato portato nelle celle di sicurezza della Questura e domattina sarà giudicato con rito direttissimo per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.
UN EPISODIO DA CHIARIRE
Dalla questura fanno sapere che "Durante la scorsa notte è stata seriamente danneggiata la sede della nuova attività lavorativa della moglie; ignoti, si sono introdotti nel locale ed hanno distrutto con un taglierino tutti i divani e sporcato con il sangue le pareti, disegnando delle croci. Sono in corso indagini per accertare eventuali legami fra i due episodi".
(Foto di repertorio, presa dalla Rete)
22/10/2014 ore 15:59
Torna su