18/10/2019 ore 05:42
Terni: ragazzina di 12 anni minaccia la madre con un coltello costringendola ad uscire di casa
Una storia che deve far riflettere. Che vede per protagonista una ragazzina di 12 anni che ha compiuto un gesto inusuale. A detta della madre, la bambina si sarebbe rivolta verso di lei minacciandola con un coltello e costringendola ad uscire di casa. La donna, spaventata da una reazione del genere è corsa a nascondersi in un sottoscala. Nel frattempo le urla, proocate dalla lite in atto tra madre e figlia, aveva indotto qualcuno dei vicini a chiamare i carabinieri che nel giro di pochi minuti sono arrivati sul posto. I militari hanno trovato la donna ancora nel sottoscala e sarebbe stata lei, visibilmente scossa, a riferire loro che la propria figlia, dodicenne, era rinchiusa in casa e pochi minuti prima l’aveva minacciata con un coltello costringendola ad uscire dall’abitazione. I carabinieri sono subito saliti al secondo piano della palazzina, situata in una zona periferica della città, ed hanno cercato di parlare con la bambina che, in preda allo shock sillabava frasi sconnesse rifiutandosi di aprire la porta. A questo punto è stato chiesto l’intervento dei vigili del fuoco che hanno dovuto sfondare l’ingresso. Dal comando provinciale dei carabinieri riferiscono che "la scena che si è parata di fronte ai militari è stata molto forte, la dodicenne era in piedi davanti al letto, brandiva un grosso coltello da cucina e lo sguardo era nel contempo vuoto e minaccioso. In altre situazioni sarebbe stato facile disarmare la persona, ma i carabinieri, hanno giustamente preferito non adottare la via della forza con la ragazzina preferendo intavolare un dialogo che da un monologo si è trasformato in un amabile conversazione sulla musica, della quale la piccola è appassionata. Dopo i primi sorrisi e l’abbandono dell’arma bianca la dodicenne si è seduta, tranquillizzata al punto da inscenare un piccolo concerto con un flauto (strumento da lei suonato). Nel frattempo, distesi gli animi, è giunta sul posto l’assistente sociale, che di concerto con l’autorità giudiziaria competente e la mamma della minore, alla quale la bambina è stata riavvicinata, hanno optato per un periodo breve da far trascorrere alla ragazzina in una casa famiglia della città. Nessuno ha riportato ferite.
26/9/2014 ore 14:10
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