21/07/2019 ore 04:37
Terni: la polizia sgomina una banda di albanesi, 15 gli arrestati, si parla di furti, spaccio di droga e prostituzione
E’ stata denominata “Casa Bancomat”, l’operazione della polizia di Terni che è stata portata avanti nel corso della notte. Gli agenti hanno agito in collaborazione con i colleghi di Roma, Ostia, Torvaianica e Palestrina. Sono stati arrestati i membri di una banda di albanesi che da febbraio ad agosto avrebbe messo a segno centinaia di furti in appartamento nelle province di Terni e di Roma. Si tratta di albanesi, fra i 21 e i 45 anni di età, tutti clandestini tranne uno e domiciliati tra Ostia e Roma. Essi operavano anche fuori regione, con una predilezione per Narni, dove hanno commesso 33 furti, portando via, in 13 casi, le auto dei proprietari delle abitazioni appena svaligiate, una situazione che aveva generato un tale allarme sociale, da spingere il Sindaco della città a richiedere un incontro con il Prefetto per sollecitare il Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica per occuparsi dei furti nel suo Comune. Ed è proprio da un furto avvenuto nel ternano, il 19 febbraio, che la 3° Sezione della Squadra Mobile ha avviato una lunga ed articolata indagine, portata avanti in stretta collaborazione con l’Autorità Giudiziaria, che nel corso dei mesi ha preso molteplici risvolti. L’attività della banda, infatti, non si sarebbe limitata solo ai furti in abitazione e di auto, ma si sarebbe estesa anche al traffico di droga e alla prostituzione. Dalla questura fanno sapere che "I ladri, entravano nelle case di notte, a piedi scalzi, dopo aver fatto un foro nelle persiane e, senza far rumore, portavano via tutto quello che riuscivano ad arraffare: dai gioielli, ai computer, dai soldi, alle tessere Bancomat, che utilizzavano subito dopo per prelevare (dato che, in molti casi, nei portafogli c’erano anche i codici Pin), allontanandosi poi a bordo delle auto dei proprietari". Seguendo le tracce di un’auto rubata a Narni, gli agenti sono risaliti al ricettatore, un connazionale clandestino di 24 anni, pregiudicato e ricercato dal Tribunale di Roma per furto. Gli agenti della Mobile ternana lo hanno arrestato a maggio, a Roma, dopo che aveva tentato di sfuggire, speronando l’auto della polizia; nell’operazione, in cui è stata recuperata l’auto rubata, sono stati esplosi anche dei colpi di pistola a scopo intimidatorio. Ed è seguendo due dei membri della banda, che la Mobile ternana, il 7 agosto, ha sequestrato quasi 130 chili di marijuana sull’A/1, all’altezza di Frosinone, operazione in cui oltre ai due è stato arrestato anche un terzo complice. Si trova già in carcere in Albania, invece, il membro più giovane; poco più che ventenne; il giovane era tornato in patria dopo un incidente avvenutogli durante un furto in un’abitazione ed aveva pensato di ritirasi per un pò dall’attività. Durante la convalescenza, non si era fermato all’alt della polizia albanese, investendo con l’auto un poliziotto, uccidendolo. Per quanto riguarda lo sfruttamento della prostituzione, si può dire che i membri della banda “giocavano in casa”, facendo prostituire le proprie compagne, delle giovani cittadine rumene. Le indagini hanno permesso di accertare 62 furti: 33 a Narni, 19 ad Anzio, 9 a Ardea e 1 a Roma, ma si ha motivo di ritenere che quelli effettivamente consumati dalla banda, solo sul litorale romano, siano altre 100. Durante le perquisizioni domiciliari di questa notte, a casa di uno degli arrestati a Torvaianica, gli agenti hanno trovato 33 chili di marijuana, 5.000 euro in contanti, oltre a vari oggetti, come alcuni orologi. Tutta le refurtiva è stata sequestrata. Non è ancora chiaro, ma le indagini proseguono, se i tre arrestati di venerdì scorso dalla Squadra Volante di Terni, siano collegati con la banda, ma tutto fa pensare di sì: stessa nazionalità, stesso modus operandi, stesso regime di clandestinità e naturalmente tutti con precedenti specifici.
2/9/2014 ore 13:32
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