20/01/2020 ore 14:09
Operazione baby squillo: si allarga il giro dei clienti delle minori coinvolte, i carabinieri indagano
I carabinieri sono a caccia di altri clienti. L'operazione che alla fine di aprile di quest'anno aveva portato in carcere ben sette persone, dunque, continua. Sono gli stessi militari del comando provinciale di Terni a confermare che "le indagini del Nucleo Investigativo proseguono con determinazione e speditezza". I quali aggiungono: "che sono stati individuati ulteriori 'clienti' delle minori coinvolte, le cui posizioni ed eventuali responsabilità sono in fase di valutazione unitamente a quelle degli altri soggetti coinvolti nell’indagine". Dunque continua l’attività degli inquirenti sul caso di prostituzione minorile portato alla luce dalle indagini svolte dai carabinieri nei mesi scorsi. Nei giorni scprsi, presso il Tribunale di Perugia, si è svolto l’incidente probatorio alla presenza del Gip presso il Tribunale di Perugia, Andrea Claudiani, del Sostituto Procuratore presso la Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Perugia, Giuseppe Petrazzini, degli indagati e dei rispettivi difensori. L’atto, rifersicono dal comando provinciale dell'Arma "ha permesso di 'cristallizzare' gli elementi acquisiti nel corso delle indagini svolte dai carabinieri. Le testimonianze delle persone coinvolte, infatti, confermate in toto in quella sede, hanno così assunto valore di prova. Essendo così cessata l’esigenza cautelare rappresentata dal pericolo di inquinamento delle prove, in quella stessa occasione, la misura degli arresti domiciliari a carico degli indagati è stata sostituita con quella del divieto di comunicare e di avvicinarsi agli altri indagati ed alle parti offese".
22/7/2014 ore 13:35
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