09/08/2020 ore 13:24
La Regione crea una "App" sulla sicurezza, "ma non funziona e blocca gli smartphone"
“L'app 'Umbria sicura' non funziona e blocca anche il telefono”. È quanto dichiara il capogruppo regionale della Lega nord, Gianluca Cirignoni. “Ci chiediamo – aggiunge - se l'assessore regionale Paparelli, che in questi giorni ha presentato in pompa magna questa applicazione per tablet e smartphone, prima di dichiararla già operativa l'abbia provata sul suo cellulare. Noi l'abbiamo fatto e possiamo dire che, almeno per uno dei due sistemi operativi tra i più usati, non solo l'app non funziona ma blocca anche il telefonino”. “Inoltre – prosegue Cirignoni - ci pare uno spreco affidarne lo sviluppo a ditte esterne, visto che la Regione ha una propria società, la Webred spa, che sviluppa i sistemi e che solo per gli stipendi dei dirigenti sborsa quasi 600mila euro l'anno. Abbiamo molte perplessità anche sul costo di un'applicazione (oltre 24mila euro), che quando funziona si limita ad indicare la posizione dell'utente su una mappa e quella degli uffici di polizia municipale e provinciale in Umbria, fornendone i recapiti telefonici”. “Ulteriori perplessità – spiega il capogruppo leghista - desta il fatto che l'appalto prevedeva un costo massimo di 21mila 960 euro, ma la società privata se lo è aggiudicato per 16mila 958 euro. Alla fine però, a seguito di due variazioni approvate dalla Regione, il costo è lievitato a 24mila 278 euro, segnando un più 42 per cento rispetto al costo stimato. Oltretutto immaginiamo che, per comunicare e promuovere in maniera efficace le opportunità offerte da questa app, ci saranno anche costi aggiuntivi”. “Insomma – conclude Cirignoni - all'assessore Paparelli ricordiamo che la sicurezza dei cittadini è una cosa seria e che se proprio la Regione vuol dare indicazioni dovrebbe limitarsi a pubblicizzare nei suoi siti i numeri di
emergenza di polizia e carabinieri, e spendere i soldi stanziati per la
sicurezza in cose serie”.
21/7/2014 ore 1:41
Torna su