01/10/2020 ore 05:26
Ferentillo: abusi edilizi in un edificio di campagna, denunciati i quattro proprietari ed il progettista
Quattro proprietari di un immobile ed il progettista sono stati denunciati al termine di un operazione di polizia giudiziaria condotta dagli agenti del Corpo Forestale della stazione di Ferentillo. Le ipotesi di reato contestate vanno dall’abuso edilizio al falso ideologico in atto pubblico e in certificazioni. L’operazione ha avuto inizio agli inizi dello scorso mese di marzo quando gli uomini della Forestale hanno effettuato accertamenti presso un cantiere edile sito in località Macelletto nel comune di Ferentillo. "Dai controlli - spiegano dal comando provinciale del CFS - sono emerse importanti violazioni alla normativa edilizia ed ai reati contro la fede pubblica". In pratica, stando a quanto spiegano dalla Forestale, "si trattava di una ristrutturazione edilizia di un edificio di tre piani al quale, in fase di rifacimento della copertura, sfruttando il sottotetto e innalzando la quota di imposta del tetto, era stato aggiunto abusivamente un ulteriore piano, ovvero il quarto". Sarebbe stata inoltre ricostruita una vecchia tettoia in legno, "la quale era stata inserita nel progetto in possesso dei proprietari, ma che da riscontri effettuati era palesemente abusiva". Infine la Forestale ha rilevato anche altre difformità al Permesso di Costruire già acquisto. Le violazioni contestate, inerenti i reati contro la fede pubblica, sono emerse grazie alla laboriosa e tenace operatività degli uomini della Forestale che hanno incrociato tutti i dati disponibili presso le banche dati e gli archivi della Regione dell’Umbria, della Provincia di Terni, del Comune di Ferentillo, dell’Agenzia delle Entrate e del Catasto. "In pratica - spiegano dal comando del Cfs - i trasgressori, tramite più dichiarazioni sostitutive di atti notori, avevano attestato falsamente la regolarità urbanistica di parte dell’edificio e inoltre avevano riportato nell’istanza del progetto, poi approvato, dati grafici e numerici risultati non veritieri". I cinque indagati ora rischierebbero, ai sensi della normativa edilizia statale e regionale, l’applicazione di ammende fino a Euro 51.645 e la pena della reclusione fino a due anni, oltre alla possibile demolizione delle opere realizzate abusivamente.
20/6/2014 ore 12:10
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