19/09/2020 ore 10:33
Terni: arrestato un ex atleta trentenne che per anni ha picchiato e minacciato le sue conviventi
Una brutta storia. Fatta di violenze e minacce esercitate nei confronti di donne. Protagonista della vicenda è un uomo di 30 anni nato e residente a Napoli, ma da alcuni anni a Terni dove era arrivato alcuni anni fa come sportivo professionista. L'uomo, disoccupato e nullafacente, secondo quanto riferiscono dalla questura, in questi anni avrebbe alloggiato in case in affitto pagate dalla madre. E nel corso della sua permanenza in città avrebbe usato "violenze fisiche e psicologiche nei confronti delle fidanzate conviventi che non hanno mai sporto denuncia per paura". Ma lo scorso 11 dicembre, sulle scrivanie della 2° Sezione della Squadra Mobile è arrivato un referto medico dell’ospedale “Santa Maria” dove risultava che una ragazza era stata curata per delle lesioni ed ecchimosi, giudicate guaribili in 10 giorni, provocate da “persona conosciuta”. La ragazza è stata sentita dalla polizia, ma nonostante i lividi visibili e un vistoso occhio nero, all’inizio si era mostrata decisamente reticente. "Poi - riferiscono dalla questura - le prime ammissioni: un rapporto di convivenza iniziato ad aprile del 2013 e finito al pronto soccorso quella sera di dicembre, quando dopo l’ennesima volta che veniva picchiata la donna ha deciso di farsi medicare. Non solo percosse, ma anche ingiurie, periodi di segregazione, minacce di morte , indirizzate anche ai familiari, anche questi terrorizzati dal trentenne". Gli agenti hanno raccolto varie testimonianze e sono riusciti a ricostruire la vita dell’uomo nei confronti del quale risultano precedenti per spaccio, mai un contratto di affitto intestato a suo nome, numerosi rapporti sentimentali, sfociati quasi sempre in convivenze. Sono state rintracciate altre tre ex-fidanzate: due si sarebbero aperte un pò con gli agenti ed avrebbero ammesso le sofferenze sia fisiche, che psicologiche subite. Una di loro, a seguito delle violenze, sarebbe rimasta preda di una forma grave di anoressia, mentre un'altra ex fidanzata del napoletano al momento di essere sentita dalla polizia sarebbe stata ricontattata dall’uomo ed avrebbe deciso di non parlare più con gli agenti. "Dai racconti delle donne - spiegano dalla questura - è emerso un quadro drammatico: calci, pugni, morsi sui glutei, ingiurie ed offese mirate ad annullare la personalità delle ragazze. Lo scorso aprile, la Squadra Mobile ha inviato al Pubblico Ministero Francesco Novarese gli atti delle indagini, dai quali emerge che le violenze sono iniziate nel 2009 e non si sono mai interrotte, di diverso c’era solo la vittima. Immediata la richiesta del Pm al Giudice della Indagini Preliminari: arresti domiciliari per maltrattamenti, violenza e lesioni. Il Gip Maurizio Santoloci ha emesso l’ordinanza e ieri gli agenti sono andati a prendere l'uomo a casa della nuova fidanzata. Nella motivazione del Giudice si legge fra l’altro: 'Le indagini hanno potuto accertare dai fatti la carica aggressiva dell’indagato … considerato che – come in questo caso – è realistico che le condotte violente e vessatorie siano poste in essere nell’ambito della dimora e comunque in assenza di terzi e che dunque si tratta di crimini familiari operati spesso entro una atavica monade comportamentale sigillata dal confine apparentemente impenetrabile delle mura domestiche individuate dalla volontà delinquenziale degli autori come perfette complici silenti delle loro azioni violente' ".
6/6/2014 ore 11:30
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