21/11/2019 ore 01:03
Avigliano Umbro: la Forestale denuncia il titolare di un'azienda per immissione di sostanze tossiche in atmosfera
Agenti della stazione Forestale di Avigliano Umbro, hanno individuato un'azienda che da circa 30 anni svolge attività artigianale sembra usando sostanze tossiche nocive senza la prevista autorizzazione all’emissione in atmosfera. Stando a quanto si legge in un comunicato "l’Azienda usava vernici e solventi con dei macchinari appositi (forni di verniciatura e cappa aspirante) che durante la lavorazione immettevano direttamente in atmosfera le sostanze tossiche derivanti dall’attività". "La normativa di settore - prosegue la note dal CfS -, che riguarda la tutela dell’aria, impone alle aziende di questo tipo l’utilizzo di apposti sistemi di abbattimento specifici e il possesso di un’autorizzazione della Provincia di Terni. Le esalazioni sicuramente molto fastidiose e limitanti, hanno portato all’esasperazione alcuni residenti della zona, che stanchi di vedersi limitare in modo evidente la fruibilità delle pertinenze delle residenze come i cortili e giardini (costretti a vivere sempre con finestre chiuse, non poter asciugare il bucato all’esterno ecc.), hanno chiesto l’intervento del personale del Corpo Forestale dello Stato. Alcuni cittadini avrebbero anche lamentato disturbi fisici, con problemi respiratori e altri disturbi tipici degli odori pungenti e nauseanti". "Durante il controllo nei locali dell’azienda - recita la nota - sono stati individuati i macchinari (forno per verniciatura e cappa aspirante) utilizzati per la verniciatura e asciugatura dei prodotti legnosi lavorati, privi dei sistemi di abbattimento delle polveri, che se correttamente installati, filtrano i contaminanti captati, immettendo in atmosfera aria 'pulita' priva di sostanze tossiche, pertanto, al fine di evitare il protrarsi del reato, gli stessi sono stati posti posti sotto sequestro". Il titolare dell’azienda è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per violazione della normativa ambientale di settore D.lgs. 152/2006 e delle norme del Codice Penale che tutelano l’incolumità pubblica delle persone rischierebbe la pena dell'arresto fino a due anni.
22/5/2014 ore 12:54
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